Il dolore
«Uno scenario preoccupante si avvicina: il dissesto»
PESCIA. «Non serviva purtroppo una grande competenza in materia di bilanci per comprendere quanto grave fosse, già da diverso tempo, la situazione finanziaria del Comune»: inizia così il commento del...
PESCIA. «Non serviva purtroppo una grande competenza in materia di bilanci per comprendere quanto grave fosse, già da diverso tempo, la situazione finanziaria del Comune»: inizia così il commento del segretario provinciale del Pd Marco Niccolai sulla situazione economica pesciatina.
«Nel momento peggiore per la vita degli enti locali di questo Paese Pescia ha circa 3,5 milioni di euro di disavanzo al 31 dicembre 2012, come risulta dal bilancio. Così come da anni ci sono vertenze aperte con Cosea e con la Sds, non a caso sono i Comuni della Valdinievole a finanziare in gran parte i servizi sociosanitari ai pesciatini, visto che il Comune è spesso inadempiente. Nel frattempo, nonostante tutto questo, è stato bandito un concorso per dirigente, portandone così il numero da 3 a 4, quando tutti i Comuni “in salute” li hanno diminuiti drasticamente. Tutti elementi che fanno presagire uno scenario molto preoccupante che, dopo la decisione della Corte dei Conti, sembra purtroppo avvicinarsi: quello del dissesto».
«Il sindaco ha annunciato ricorso – continua Niccolai – ma, se dovesse essere confermato il giudizio della sezione regionale, il consiglio comunale dovrebbe dichiarare il dissesto, con le gravi conseguenze che comporta per vari anni».
«L’opposizione – continua la nota – da anni ha espresso, inascoltata, la sua preoccupazione per il fatto che la situazione finanziaria era grave e che non veniva adeguatamente contrastata con scelte nette, coraggiose e chiare; chi ci ha accusato di strumentalizzazione è stato smentito dai fatti. L'altro dato è che, indipendentemente dal giudizio della Corte dei Conti, la realtà delle cose ormai sotto gli occhi di tutti è che questa amministrazione è immobile e non è in grado di far fronte ad una situazione così difficile. Invece di stare arroccati e di vivacchiare bisognerebbe prenderne atto e trarne le conseguenze, per dare modo alla città di intraprendere un percorso di risanamento che sia vero e credibile. Non si può pensare che questa situazione sia transitoria o momentanea, perché, indipendentemente dalle decisioni della Corte dei Conti, non ne usciremo in breve tempo. Forse bisognerebbe dirlo con chiarezza ai cittadini, invece di edulcorare la situazione».
«La giunta Marchi – chiude Niccolai – non ce l'ha fatta, ha preferito vivacchiare. Per questo dunque si dia nuovamente spazio ai cittadini e al loro giudizio per mettere davvero in condizione il nostro Comune di affrontare a viso aperto questa difficile sfida che dobbiamo assolutamente vincere».
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