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Problemi irrisolti all’ospedale

PESCIA. Tante belle parole, ma pochi fatti: sintetizzando è questo il commento della responsabile del “Movimento verso Alleanza Nazionale” di Pescia Dianora Tassinari a proposito della visita del...

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PESCIA. Tante belle parole, ma pochi fatti: sintetizzando è questo il commento della responsabile del “Movimento verso Alleanza Nazionale” di Pescia Dianora Tassinari a proposito della visita del governatore Rossi in Valdinievole e delle assicurazioni arrivate in quell’occasione.

«Ecco quindi – si legge nella nota – con la solerzia dei feudatari sfornate le “veline rosse” sulle prossime “inaugurazioni” in seno all’ospedale di Pescia: lunedì partiranno l’Obi al pronto soccorso e il nuovo (per quel che rimane) laboratorio analisi, mentre il lancio di anatomia patologica forse avverrà in contemporanea con quello del nuovo segretario nazionale del Pd. Sui prestigiosi 6 letti di osservazione breve intensiva per adulti, e i 2 per bambini, si è voluto partire comunque e a ogni costo senza l’adeguata dotazione e formazione del personale, come confermato dal duro intervento dei sindacati. Tanto se poi per miracolo tutto fila liscio, è merito dell’azienda mentre, se invece succede qualcosa, la colpa la si può, come sempre, buttare addosso a quei “lavativi e disfattisti” degli operatori. O forse l’Asl penserà di risolvere tutto con l’assunzione interinale di 3 ausiliari come specificato nella “velina” pistoiese?».

Quindi, sul laboratorio: «Per motivi di economia – prosegue la Tassinari – si dice che funzionerà una sola serie di strumenti. In caso di un qualsiasi intoppo tecnico sembrerebbe si possa contare solo su apparecchi di supporto in grado di eseguire solo una parte gli esami, di un solo paziente alla volta, e con tempi medi di 12-14 minuti l’uno per tutto l’ospedale e il pronto soccorso. Una vera follia, in un attimo il blocco totale. È vero che esiste il servizio di assistenza ma non è composto da un esercito di tecnici e ha in carico numerosi laboratori sparsi su di un territorio molto ampio. E poi, dal venerdì pomeriggio fino al lunedì mattina? E nei festivi? Di notte? A queste obiezioni di chi in laboratorio ci lavora pare che l’azienda abbia brillantemente trovato la soluzione: in tali evenienze si manda tutto a Pistoia, a Pescia, con il “muletto” da un esame ogni quarto d’ora, si fanno solo i “codici rossi”. Non è possibile, sarà sicuramente una voce destituita di ogni fondamento, si pensi solo ai costi e all’appropriatezza dei trasporti e soprattutto ai tempi. Non sarà che, anche in questo caso, si voglia scaricare tutta la responsabilità medico-legale sulle spalle degli operatori abbandonandoli nella bufera? Ma dell’incolumità e della salute dei cittadini proprio non importa niente a nessuno?».

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