Il dolore
«Ora la giunta ci pensi prima d’impugnare la sentenza»
«È davvero inconfutabile il rapporto difficile tra Magistratura e Pdl: il leader nazionale è accerchiato dalle Procure di mezz'Italia, i responsabili regionali toscani non si sono certo...
PESCIA. «È davvero inconfutabile il rapporto difficile tra Magistratura e Pdl: il leader nazionale è accerchiato dalle Procure di mezz'Italia, i responsabili regionali toscani non si sono certo fatti mancare nulla al riguardo mentre al Comune di Pescia si è dedicata l'attenzione delle toghe amministrative e contabili». Questo l’ironico commento del Movimento verso Alleanza Nazionale di Pescia dopo la notizia della sentenza della Corte dei Conti sul bilancio dissestato e del rischio commissariamento del Comune valdinievolino. Sul piatto, La Destra aggiunge anche il concorso per dirigente bocciato dal Tar. «La differenza sostanziale però – prosegue il commento – è che il costo dei ricorsi, il Cavaliere se li paga di tasca sua mentre il Comune lo fa con i soldi dei malcapitati Pesciatini. Soldi che, da quanto è dato capire, pare ormai non ci siano più da un bel po'. La Destra verso Alleanza Nazionale vorrebbe a questo punto esortare gli amministratori a pensarci bene ed a rivalutare approfonditamente le carte. Prima di fare ulteriori e costosi nuovi passi giudiziari dovranno essere praticamente certi di poter ribaltare l'esito degli attuali verdetti onde evitare di aggiungere altro danno al danno».
«Senza contare poi – conclude la responsabile del Movimento verso Alleanza Nazionale di Pescia, Dianora Tassinari – l'eventuale figuraccia anche se, essendo la faccia una, la si dovrebbe poter perdere una volta soltanto ma qui siamo già ben oltre e poi non ce la si potrebbe sempre cavare evocando la solita perfida congiura ordita da parte dei “giudici comunisti”».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google