Il Tirreno

Montecatini

Escort e cocaina made in S. Domingo

di Corrado Benzio
Escort e cocaina made in S. Domingo

Bloccato traffico internazionale di droga guidato da Montecatini da una banda di immigrati: nei guai anche 4 squillo

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MONTECATINI TERME. Maracaibo/ rhum e cocaina/ splendida regina. Era una vecchia canzone adattata ai tempi di oggi. Che raccontano di un traffico di polvere che partiva dalla Colombia, passava per la Spagna ma che veniva gestito da Montecatini Terme, tramite telefonate ad una cabina pubblica di Maracaibo, Venezuela.

In cità c’era il gruppo dirigente del traffico di polvere, che però la distribuiva un po’ ovunque fra Toscana, Lombardia, Liguria ed Emilia. E naturalmente all’ombra del Tettuccio. Dove allo spaccio della cocaina erano «abilitate» anche 4 giovani escort. Di quelle che si trovano sui siti dove trovate escort ma anche girls, trans e coppie.

Le 4 escort sono tutte indagate nell’ambito dell’operazione ribattezzata «Leonel» dai carabinieri. Che fra Spezia e Firenze hanno condotto un’indagine che – lo ripetiamo – aveva come sede Montecatini. Tutti dominicani. La colonia che arriva da Santo Domingo è forte in città, fin dai tempi che le prime ragazze arrivate dai Caraibi popolavano i sogni dei clienti dei night. Poi sono arrivate le famiglie. Tutta gente che ha lavorato sodo per farsi una posizione da noi. Gente brava e onesta, a parte naturalmente le mele marce.

Due i nomi degli arrestati (in tutto sono 15) nel corso di due anni di indagini fra il 2009 ed il 2011. A guidare l’operazione all’ombra del Tettuccio erano Nunez Sierra, 42 anni e Canelo Reyes, solo 30 anni, Entrambi, dicevamo, provenienti dal Caribe ma da tempo residenti in città.

A Spezia la piazza era controllata da un altro dominicano, mentre a Milano – all’ombra della Madonnina – c’erano due immigrati da Santo Domingo e uno dall’Ecuador.

Le accuse sono di traffico internazionali di stupefacenti e naturalmente di spaccio. I carabinieri della Dda di Firenze hanno registrato centinaia di telefonate, hanno piazzato cimici dei locali frequentati dai dominicani a Montecatini, hanno parlato con decine di escort. Insomma hanno usato metodi supertecnologici ma anche consumato scarpe come i vecchi marescialli della Benemerita. Alla fine sono riusciti anche a filmare lo spaccio, segnalando al giudice oltre 100 passaggi di coca, oltre a bloccare oltre un milione di euro in contanti proveniente dalla Spagna.

La cocaina (oppure zero, zero, zero, come dal libro di Roberto Saviano) fa veramente girare il mondo, o comunque una buona parte di esso.

Si usa per caricarsi la mattina ma anche pe evitare certi tabù, come andare con un trans.

La polvere viaggiava in tutti i modi e ovunque. Anche nello stomaco di una donna che aveva ingerito gli ovuli e epr di più era salita su un bus di linea. Immaginando che molto difficilmente le forze dell’ordine bloccano i pullman che scorrazano sulle nostre autostrade.

Il 24 dicembre del 2009 su quei grandi bus di linea che attraversano l’Europa – questo era un Barcellona-Firenze - Elizabeth Flores Jimenez veniva colti da violenti dolori addominali per via degli ovuli ingeriti. Da lì l’arresto mentre il bus era fermato all’autogrill di Brugnato sulla Genova-Livorno.

Si usava il treno, l’aereo, il bus di linea, le macchina. Sono 15 i corrieri che in questi anni sono stati arrestati in flagranza di reato. In tutto la cocaina sequestrata ammonta a 5 chili.

Alla fine dell’operazione «Leonel»: in manette sono finite 32 persone a seguito dell'ordinanza emessa dal gip di Firenze su richiesta della Dda fiorentina: arresti sono stati effettuati nella notte a Milano (piazza principale dello spaccio), Pistoia, Livorno, Lucca, Arezzo, Massa Carrara, Prato, Varese, Lodi, Rimini, Reggio Emilia e Forlì, oltre che in Spagna. Per tutti, l'accusa è di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e traffico di sostanze stupefacenti continuato in concorso.

A queste, vanno aggiunte altri quindici malviventi, corrieri della droga arrestati nel corso delle indagini tra la Spagna e l'Italia, che ha permesso anche il recupero di 5 chilogrammi di cocaina.

Secondo quanto appurato dalle indagini degli inquirenti, la droga veniva imbarcata da Maracaibo, e arrivava alla «cellula spagnola» che toccava le città di Saragoza, Barcellona, Madrid e Vigo. Poi, il viaggio in Italia, nelle piazze di Montecatini Terme e Milano.

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