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«Sull’ospedale ancora tanti problemi aperti»

«Sull’ospedale ancora tanti problemi aperti»

Per l’assessore Conforti risposte inevase da Rossi, e la lista “Il Ponte” invita a non abbassare la guardia

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PESCIA. Da una parte risposte rimaste inevase, dall’altra la preoccupazione - nonostante le promesse, di un progressivo smantellamento dll’ospedale di Pescia.

È quanto emerge dai due interventi (quello dell’assessore del Comune di Pescia Francesco Conforti e quello della lista civica pontigiana “Il Ponte”) sulla sanità valdinievolina.

«Nel recente incontro col governatore Rossi – scrive Conforti (nella foto) – per prima cosa si è confermato che il nostro ospedale è e rimane l'unico della Valdinievole e questo non è poco. Si sono poi annunciate, finalmente, l’apertura di anatomia patologica e della casa della salute, la riparazione dell’angiografo e l'acquisto di una nuova Tac per marzo. Dunque, tante buone notizie,ma accanto a esse restano aperti anche tutti i problemi che abbiamo sollevato nel nostro intervento. In particolare, non ci sembra per nulla garantito il principio di complementarietà e scambio fra ospedali della provincia, che sembra funzionare in una sola direzione, col trasferimento sempre più massiccio di risorse e servizi nel capoluogo e conseguente, ovvio, impoverimento della periferia. Pensiamo a chirurgia, ormai ridotta ai minimi termini in Valdinievole, e a tutto il comparto materno-infantile. Il nostro ospedale serve una popolazione di oltre 100mila abitanti, 10mila bambini e 1.000 nuovi nati all’anno e la si chiami pure riorganizzazione, ma, all’atto pratico, siamo di fronte a un oggettivo svilimento dell’intero settore. Il reparto di pediatria viene chiuso e, a oggi, non c’è alcuna certezza ufficiale sul servizio sostitutivo, né sui letti di osservazione breve che si prospetta di collocare, seppur defilati, nel nuovo pronto soccorso e non nella loro sede più naturale, cioè lo stesso comparto materno-infantile, come da noi sempre indicato. Altro problema che abbiamo sollevato è poi quello del personale, che deve essere assolutamente potenziato per il buon funzionamento dei servizi». Quindi l’appello di Conforti a investire sulle strutture intermedie e sugli infermieri territoriali, per sollevare le famiglie dai problemi che derivano dal cosiddetto modello per intensità di cura.

«Prima l’assessore Maroni a Ponte Buggianese e poi il Presidente Rossi nella sua visita in Valdinievole hanno confermato la volontà di attuare le linee di riorganizzazione per l’ospedale di Pescia sottoscritte dall’Asl 3 e dai sindaci – si legge invece sulla nota della lista “Il Ponte” – noi, ma lo hanno detto anche i cittadini intervenuti al consiglio comunale aperto, riteniamo sbagliata la riduzione dei servizi e in particolare il trasferimento della degenza di pediatria, sostituita con la sola osservazione breve, e di alcune specialistiche di chirurgia totalmente a Pistoia. Ciò potrebbe creare rischi anche alla funzionalità del pronto soccorso, dotato ora di spazi adeguati, ma per il quale è fondamentale la maggiore dotazione di personale e l’integrazione con reparti di riferimento e appoggio attrezzati e funzionanti. Pensiamo che sia il momento della sensibilizzazione e mobilitazione per non consentire di scendere ulteriormente sotto il livello minimo necessario a garantire il giusto diritto alla salute dei cittadini della Valdinievole e mantenere le giuste motivazioni nel personale. Non vogliamo che i risultati di riorganizzazioni inadeguate possano, presto, divenire giustificazioni per l’ulteriore riduzione o l'eliminazione di alcuni servizi, ma anzi siano motivo per il recupero dei servizi trasferiti e solo una forte mobilitazione potrà garantirlo».

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