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Progetto Ecomuseo «Un’opportunità da non sprecare»

Progetto Ecomuseo «Un’opportunità da non sprecare»

Per l’ex assessore Franchini è un’occasione di sviluppo ma dopo le polemiche il piano pare caduto nel dimenticatoio

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PESCIA. A che punto è, e che fine ha fatto, il progetto dell’Ecomuseo? Questa in sostanza domanda sollevata dall’ex assessore Roberto Franchini, e che riaccende i riflettori su un tema che, pochi mesi fa, provocò rotture nella maggioranza e che adesso pare caduto nel dimenticatoio.

«La valorizzazione del patrimonio naturale, paesaggistico, storico e culturale è un fabbisogno importante per la montagna – scrive Franchini – gli “investimenti nella diversificazione delle economie locali e sviluppando il patrimonio culturale e i paesaggi” e la “promozione dello sviluppo locale in zone rurali mediante misure volte a incoraggiare azioni di sviluppo locale avviate da soggetti locali, attraverso investimenti in tutti i tipi di piccole infrastrutture nelle zone rurali” sono tra le prime priorità per la montagna. La valorizzazione del patrimonio deve avvenire sotto la guida di un progetto più ampio, che indirizzi gli interventi da attivare e gli investimenti sui quali puntare. Si chiede, a questo proposito, di riconoscere l’importanza di una strategia e di un referente in grado di coordinare politiche di sviluppo rurale che colleghino in modo funzionale la valorizzazione e manutenzione del territorio, l’attrattività e lo sviluppo del turismo (attraverso l’attivazione di progetti di sviluppo locali)».

«Si rileva inoltre – continua Franchini – quanto sia importante attuare “strategie territoriali di sviluppo locale integrate e multisettoriali”, tenendo conto dei bisogni e delle potenzialità locali, e il ruolo dei gruppi di azione locale. È prioritario integrare il fabbisogno, prevedendo inoltre il sostegno ai servizi svolti dalle associazioni locali, già attive e impegnate nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturale (e che attualmente svolgono per lo più questa attività in modo volontario), che se incentivate e coordinate potrebbero fornire un importante valore aggiunto al territorio anche in chiave di sviluppo innovativo del territorio».

Insomma un insieme di opportunità da non perdere e «l’Ecomuseo in Valdinievole potrebbe essere l’inizio per l’attuazione di questo programma, che porterà inoltre nuova viabilità e nuovo sviluppo economico».

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