Il dolore
«È da rivedere la raccolta dei rifiuti organici»
MONSUMMANO. Il tema rifiuti, questa volta in riferimento alla raccolta, è di nuovo al centro di un intervento del comitato di cittadini Cittadinanza e Resistenza. Soprattutto per quanto riguarda il...
MONSUMMANO. Il tema rifiuti, questa volta in riferimento alla raccolta, è di nuovo al centro di un intervento del comitato di cittadini Cittadinanza e Resistenza. Soprattutto per quanto riguarda il consumo di pesce, i cui scarti vanno a finire nel bidoncino dell’organico.
«Gli abitanti di Monsummano possono consumare pesce il venerdì solo se accettano di tenere gli avanzi in casa per giorni – scrive il comitato – perché, come da calendario (secondo Publiambiente), gli addetti alla raccolta porta a porta verranno a ritirare gli scarti organici solo il lunedì successivo, se (c’è una postilla) esso non è un giorno festivo. Lo stesso problema lo avranno se decideranno di mangiare pesce di lunedì sera. In quest’ultimo caso permane sempre il problema degli avanzi che fermentano nel bidoncino marrone fino a giovedì: che è il secondo e ultimo giorno della settimana in cui è previsto il ritiro dell’organico».
«Secondo questo schema – continua la nota – tanto perverso quanto non logico, cosa dovrebbero fare gli abitanti di Monsummano che desiderano rispettare i precetti cattolici o semplicemente mangiare il pesce di venerdì o lunedì? Non esiste altra soluzione tra turarsi il naso, redigere una dieta in funzione del calendario di Publiambiente, oppure, impegnarsi nella ricerca di un cassonetto. Ecco che, ancora una volta, questo modo semplicistico di gestire la cosa pubblica risulta essere al contempo fallace e perverso nella misura in cui induce qualche persona a gettare i rifiuti nei comuni limitrofi».
Poi Cittadinanza e Resistenza avanza, sotto forma di domanda, alcune soluzioni: «Sempre come da nostra abitudine concludiamo lanciando però un suggerimento ai nostri amministratori: è possibile mettere dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti organici dislocati in punti strategici della città? Se consideriamo che lo scarico dell’organico è gratis (quindi non c’è necessità di contabilizzare gli scarichi), a differenza dell’indifferenziato (forse?), questa ipotesi non dovrebbe essere impossibile da percorrere e risulterebbe di maggiore tutela per la salute e di minore costo rispetto al sistema attuale».
«Sul tema etico – chiude il comitato – ci domandiamo cosa ne pensa la Curia, sul tema della salute pubblica domandiamo all’Asl, all’assessore all’ambiente Formica e al consigliere Miglianti (entrambi medici), se considerano questo sistema igenico».
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