Finanza
An contro la città dei gattopardi
Tassinari: «Siamo pronti a unirci a chiunque voglia rompere il cerchio magico»
PESCIA. Manovre politiche nel centrodestra anche a Pescia. Dianora Tassinari, responsabile del Movimento verso Alleanza Nazionale (nato da La Destra), conferma che il suo partito sta prendendo contatto con le espressioni civiche presenti in città. «In modo speculare a quanto propugnato da tempo per Montecatini – spiega – vorremo dar vita a un percorso simile a Pescia, per aggregare trasversalmente tutti quei cittadini che hanno capito e stanno sempre più prendendo coscienza dell'assetto “gattopardesco” della gestione pubblica della ormai ex città dei fiori».
«Se a Montecatini esiste una dialettetica tra interessi diversi, talora anche contrapposti – riflette Tassinari – a Pescia invece esiste solo un groviglio di interessi trasversali. Da decenni una cerchia ristretta di gruppi di potere si alternano periodicamente alla guida della città scambiandosi i ruoli. Il Comune è un po' un circolo. Le famiglie protagoniste sono praticamente sempre le stesse ed al massimo, per questioni anagrafiche o di “opportunità”, possono lasciare posto ai parenti stretti, ma mai a terzi. Anzi lorsignori sono estremamente attenti a cogliere ogni spontaneo “fremito” sociale e politico in città, pronti (tramite propri personaggi di riferimento) a dare persino l'impressione di sposarne e sostenerne la causa con la creazione di associazioni e comitati, ma con l'unico intento di “normalizzarlo”. Una destra sociale, come quella che vuol far rinascere An, non potrà che essere dalla parte dei meno garantiti e degli esclusi».
Ecco che, in vista delle prossime elezioni, An è disposta a «spogliarci delle nostre maglie per far squadra, con chiunque senta la necessità di tentare di rompere questo cerchio ben poco magico che sta progressivamente strozzando l'ex città dei fiori. Non ci interessa se costui abbia o meno un passato, né di che colore sia stato. Le dimensioni di Pescia non richiedono scelte strettamente politiche contrapposte, ci basterebbe poter arrivare a scelte per tutti e non solo per pochi».
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