La manifestazione
Muore per le conseguenze dell’incidente
Silvio Cecchi aveva 74 anni, con l’auto era finito contro un muro e all’inizio le ferite non parevano gravi
MONTECATINI. Si svolgeranno con ogni probabilità domani i funerali di Silvio Cecchi, 74 anni, rappresentante di commercio in pensione deceduto dopo l’incidente avvenuto domenica pomeriggio a Serravalle.
Per avere conferma della data e dell’orario della cerimonia funebre si aspetta il via libera delle autorità, che dovranno decidere se effettuare o meno l’autopsia sul corpo dell’uomo.
Silvio Cecchi, montecatinese (viveva in via Papa Giovanni, nella zona musicisti), si trovava alla guida della sua Mercedes quando si è verificato l’incidente che gli è costato la vita, mentre stava percorrendo la via Provinciale Lucchese in direzione di Montecatini: all’altezza del valico di Serravalle l’auto è andata dritta conto il muro di un’abitazione, come se il guidatore avesse completamente perso il controllo della stessa (forse per un malore o forse per un colpo di sonno), senza nemmeno un accenno di frenata.
Inizialmente le condizioni dei due viaggiatori (con l’uomo viaggiava anche la moglie Annalisa Pellegrini, di 72 anni) non sono apparse particolarmente gravi. I due sono stati trasportati all’ospedale San Jacopo in ambulanza. Qui, però, le condizioni del pensionato sono improvvisamente peggiorate e, ieri mattina, è arrivata la notizia del suo decesso.
I Cecchi sono molto conosciuti in città. La famiglia dell’uomo era proprietaria dello storico mulino Cecchi di via del Salsero (oggi abbandonato) mentre la moglie – tuttora ricoverata in ospedale in condizioni non gravi – appartiene alla famiglia Pellegrini, noti albergatori termali.
L’uomo lascia anche un figlio, Andrea, dipendente dell’Asl, cui vanno le condoglianze della nostra redazione.
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