Sicurezza
Più armi in difesa delle donne
Aumentano gli strumenti contro violenza di genere e femminicidio
LARCIANO. Iniziativa partecipata all’ex cinema Il Progresso sul tema della violenza sulle donne, organizzata dall'assessorato alle politiche sociali del comune, l'associazione "365 giorni al femminile" e da alcuni studenti dell'istituto comprensivo Francesco Ferrucci, alla presenza di un pubblico prevalentemente femminile che, su invito degli organizzatori, indossava un fiocco rosso simbolo del sangue versato da tantissime vittime. L'ispettrice Severina Romano, della Questura di Pistoia, ha parlato di «una nuova consapevolezza del fenomeno (che si consuma più spesso fra le mura domestiche, talvolta alla presenza di minori) e degli strumenti che possono essere attivati in difesa delle vittime e per coloro che assistono alle violenze». L'ispettrice ha spiegato la differenza che corre fra il reato di femminicidio (uccisione di una donna nell'ambito familiare o comunque riconducibile all'interno di una relazione) e il reato di omicidio, sotto il profilo delle pena. «Lo stabilisce una legge, quella sul femminicidio, appena approvata. A Pistoia abbiamo potuto risolvere positivamente situazioni incresciose (7 casi su 10) che si stavano rivelando decisamente pericolose».
«Conoscere il fenomeno è il primo passo per combatterlo – ha sottolineato Giovanna Sottosanti, responsabile dell'associazione “365 giorni al femminile” che da anni assiste in Valdinievole tante vittime, anche di stupro – perché tutto funzioni al meglio è necessario condurre un sistema informativo integrato di tutte le fonti a disposizione. Ma bisogna anche prevenire la violenza prima che esploda».
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