Il Tirreno

Montecatini

Passare sotto la ferrovia? Solo a piedi

di Alessandro Gasperini
Passare sotto la ferrovia? Solo a piedi

Montecatini: l’onorevole Fanucci fiducioso sul progetto del sottopasso della stazione ma avanza forti dubbi sulla realizzazione di quelli carrabili

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MONTECATINI. Sottopasso ferroviario (pedonale) alla stazione grande entro cinque anni: così ha dichiarato sabato l’onorevole Edoardo Fanucci durante la cerimonia di inaugurazione del parcheggio da 180 posti auto al Palaterme, intitolato ad Adriano Bandini. E torna sull’argomento per fornire alcuni chiarimenti sul progetto, ma al tempo stesso ci affida anche alcune riflessioni da cui emerge che sembra meno vicina di quanto si pensasse la realizzazione degli attraversamenti ferroviari carrabili, ribadita invece anche venerdì scorso dal presidente della Regione Enrico Rossi durante la sua visita a Montecatini.

Ma andiamo per ordine e partiamo dal sottopasso alla stazione Montecatini Centro, che dovrebbe consentire di “sbucare” dopo il terzo binario e da qui raggiungere agevolmente (a piedi) via Cividale e il parcheggio dell’ex Terminal Bus, per poi proseguire (attraversata via Foscolo) verso i piazzali di sosta della piscina comunale e del Palaterme.«In realtà – chiarisce oggi – si tratta ben più di una ipotesi di lavoro: è un impegno formale e ritengo che possa essere concretizzato in tempi ben più brevi». I cinque anni indicati dall’ex vicesindaco, insomma, erano dovuti a un calcolo prudenziale, visto che delle assicurazioni delle Ferrovie mica sempre c’è da fidarsi. Non a caso lo stesso Fanucci ricorda che la «videosorveglianza della Stazione del Mazzoni a carico delle Ferrovie, prevista per il 2011, ad oggi non ha trovato attuazione».

Sempre il parlamentare montecatinese spiega poi che «la realizzazione del sottopasso pedonale sarà un'opera fondamentale e strategica per valorizzare la stazione e favorirne l'accesso a pendolari, turisti e a tutti i fruitori del Palaterme. Pensiamo ad un grande concerto, a eventi di natura nazionale e internazionale (la coppa europa di tennis a cui lavorò il compianto Bandini), oppure semplicemente alle partite della squadra di basket. Il raggiungimento dell'impianto sportivo dalla stazione sarà possibile in un battito di ciglia. In particolare, il superamento del terzo binario potrà avvenire con il prolungamento dell'attuale sottopasso pedonale e con la realizzazione di un ascensore dedicato. Mai più buchi nella rete attigua al terzo binario, dunque. Su questo abbiamo ottenuto non solo rassicurazioni dalle Ferrovie, ma esiste un protocollo formale. impegno. Tuttavia, tenuto conto dei tempi entro i quali ferrovie realizza quanto sottoscritto, esorto alla prudenza e, per tutto quello che è di mia competenza, lavorerò con il massimo impegno perché detti impegni siano rispettati».

Ma torniamo al capitolo dei sottopassi carrabili (due, secondo quanto era dato sapere finora). Non più tardi di venerdì, il governatore aveva dato assicurazioni in merito. Ed ecco come Toscana Notizie, l’organo di informazione della Regione, aveva sintetizzato il suo intervento: «Circa 35 milioni di euro pronti per essere investiti nella viabilità locale (da Pistoia a Montecatini). Le necessarie varianti urbanistiche dovrebbero essere completate entro la primavera prossima e successivamente sarebbe possibile iniziare i lavori per il superamento di 11 passaggi a livello lungo la linea».

Ma oggi l’on. Fanucci riflette sul fatto che, invece, per i sottopassi carrabili a Montecatini esistono quelle che lui definisce «problematiche oggettive». Innanzi afferma che quello di via Tripoli «non è realizzabile in quanto il sottosuolo è percorso dal torrente Salsero, che rende l'ipotesi non percorribile se non a costi assolutamente irragionevoli». Quanto a quello di via Marruota, «avrebbe potuto trovare attuazione se collegato al progetto di riqualificazione dell'area ex Lazzi. Tuttavia, il vincolo della Soprintendenza ha reso impraticabile tale ipotesi». Infine, il sottopasso di via del Salsero «non è mai stato preso in considerazione dalle Ferrovie in quanto considerato antieconomico e comunque di difficile realizzazione e collegamento con l'asse viario. Anche in questo caso, diversa poteva essere l'ipotesi di un progetto integrato con la riqualificazione dell'area ex Lazzi».

Insomma, in sostanza sarebbe successo questo: il no della Sovrintendenza al progetto ex Lazzi ha di riflesso provocato grosse problematiche anche a quello del sottopasso di via Marruota, che aveva una utilità effettiva se affiancato a lavori di raccordo con il parcheggio interrato ex Lazzi, e soprattutto con via del Salsero, dal momento che quest’ultima sarebbe invece stata “murata”. Finora si era comunque sempre parlato di due sottopassi carrabili, inserendovi anche quello di via Tripoli, che ora si viene a sapere di difficilissima attuazione in quanto obbligherebbe addirittura a una deviazione del torrente Salsero.

Fanucci conclude: «Ritengo che la politica debba cominciare a parlare un linguaggio di verità. Pertanto ogni discussione deve partire da un'analisi delle difficoltà e delle risorse a disposizione per superarle. Personalmente credo che non aiuti continuare a ragionare di treni invisibili e ipotesi faraoniche».E non si può non essere d’accordo con queste affermazioni. Ma viene da chiedersi perché il presidente della Regione Rossi, e l’assessore ai trasporti Ceccarelli, sono venuti a parlare anche del progetto che prevede la cancellazione di 11 passaggi a livello tra Pistoia e Montecatini. Quando risulta evidente che in città questo non può significare alzare dei muri là dove ci sono le sbarre, ma sostituirle con dei sottopassaggi. E allora ecco che sembra più chiaro quel progetto del sottopasso pedonale alla stazione del Mazzoni, di cui finora nessuno aveva illustrato chiaramente la progettazione: una compensazione del fatto che i passaggi carrabili non si faranno più. E le sbarre resteranno al loro posto, in saecola seculorum.

 

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