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Ordinarie: protocolli da rivedere

Ordinarie: protocolli da rivedere

Al mondo del volontariato arriva l’annuncio dell’apertura di un tavolo

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LARCIANO. È stato un vero e proprio confronto quello che si è tenuto nella Sala il Progresso di Larciano con il presidente della Regione Enrico Rossi. Un appuntamento incentrato sul volontariato, sull' importanza delle associazioni sul territorio, sulle problematiche ad esso inerenti e sulle sfide per il futuro. Tre le proposte avanzate da Rossi a quanti sono impegnati quotidianamente per prestare aiuto al prossimo. Prima di tutto è necessario aprire un tavolo con il volontariato per rivedere i protocolli (senza ridurre le risorse destinate alle associazioni). «Che sono molto sbilanciati – ha dichiarato Rossi – e che devono essere rivisti per quanto riguarda i pagamenti dei servizi ordinari, non essenziali, e per quanto riguarda i servizi di emergenza. La convenzione deve quindi essere ponderata».

Il presidente regionale ha poi invitato gli addetti ai lavori a considerare l'apertura di uno spazio per un intervento sociale no profit, in grado di garantire la diagnostica minore e le visite specialistiche. «Bisogna cercare di sondare terreni nuovi – ha proseguito Rossi – per promuovere altri interventi mirati». Dall' altra parte«sarà importante incentivare anche il servizio civile – ha sottolineato – capace di unire il lavoro e la formazione dei più giovani. Con i nuovi contributi ci auguriamo di poter inserire un migliaio di giovani». Non è mancato neppure l'invito ai sindaci della Valdinievole a organizzare incontri tra le realtà che si occupano della salute degli individui per offrire opportunità maggiori ai cittadini. Durante la discussione, nella quale sono intervenuti il sindaco Antonio Pappalardo, il direttore della Asl3 Roberto Abati, il presidente della Società della Salute Daniele Bettarini, il direttore della Società della Salute Claudio Bartolini, il direttore del 118 Piero Paolini, il medico di famiglia Andrea Pieraccini, e Marco Bonini direttore dell'Ufc, è stata sollevata anche una critica: Massimiliano Bonomini, presidente del coordinamento provinciale delle Pubbliche assistenze, ha richiesto di «essere partner del pubblico a tutti gli effetti, e non solo per una manodopera a basso costo da sfruttare, in considerazione anche dei costi che ogni associazione deve sostenere».

Elena Guerri

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