Leopoldine, cantiere riaperto entro il primo trimestre 2014
Il Governatore ha ribadito che il primo lotto (piscina e spogliatoi) sarà completato Viabilità: pronti 35 milioni per rimuovere i passaggi a livello da Pistoia a Montecatini
MONTECATINI. Intervento diretto per cercare di sbloccare il mutuo, inserimento delle cure termali nel Piano sanitario regionale, lavori alle Leopoldine nel primo trimestre del 2014 (con possibili “ritocchini” in termini di investimenti da parte della Regione). E poi raddoppio della ferrovia, adeguamento dello svincolo autostradale, promozione turistica e Mercato dei fiori di Pescia. È stato un incontro ad ampio raggio e che ha toccato una pluralità di tematiche quello che il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha tenuto con gli amministratori della Valdinievole in sala consiliare del Comune.
Terme. Rossi ha detto che sono decine i milioni di euro investiti negli anni nelle Terme e che non è possibile continuare a ripianare le perdite con aumenti del capitale pubblico. Ha indicato come obiettivo quello del ripiano del deficit di gestione nel giro di uno o due anni e come strategia a breve quella di rivolgersi di più al settore sanitario e non puntare soltanto sul benessere, promettendo di dare al termalismo una giusta valorizzazione all’interno del nuovo Piano sanitario regionale. «Questo – ha detto il Governatore – senza creare contrapposizioni tra benessere e sanità: chi lo ha fatto ha fallito. E poi serve una grande iniziativa che faccia convergere a Montecatini medici di famiglia e specialisti».
Leopoldine. L’intenzione del presidente è quella di permettere la ripresa dei lavori e la loro conclusione. Ha parlato di avvio nel corso del primo trimestre del 2014 e di conclusione del primo lotto (piscina e spogliatoi) entro il prossimo anno (anche se sembrano previsioni ottimistiche, visto che finora si era parlato dell’estate del 2015, ndr). «Siamo aperti – ha precisato Rossi – a tutte le soluzioni. Parliamone. Se riusciremo a trovare un imprenditore interessato a rilevarle dovrà essere qualcuno che sia affidabile e abbia amore per questo non facile mestiere. Dobbiamo prima trovare il punto di equilibrio economico, ma lo stabilimento va comunque portato a termine e intendiamo farlo nel più breve tempo possibile». Poi il presidente ha anche detto una frase che ha ulteriormente rilanciato le speranze: «Mi assumo io la responsabilità per un contributo alla ripresa immediata dei lavori». E quel “contributo” è stato da tanti inteso come di tipo “economico”…
Promozione turistica. Rossi ha raccontato di aver avuto, prima della riunione con gli amministratori, uno scambio di vedute con gli albergatori. È stato deciso di organizzare a breve un incontro con la dirigenza dei due scali aeroportuali di Firenze e Pisa per valutare insieme quali iniziative mettere in campo per incrementare la capacità di attrazione turistica della Valdinievole.
Infrastrutture e ferrovie. Si è anche parlato dei 35 milioni di euro pronti per essere investiti per rimuovere i passaggi a livello tra Pistoia e Montecatini. «Ma – ha detto Rossi rivolgendosi agli amministratori locali – mancano ancora i documenti relativi a un paio di varianti, senza i quali la nostra capacità di spesa si ridurrebbe a soli 10 milioni di euro». Per il raddoppio ferroviario sono invece necessari 80 milioni per il tratto da Pistoia a Montecatini e quasi 60 per la prosecuzione fino a Lucca. Sono risorse che la Regione Toscana ha chiesto al Governo di finanziare tramite il Cipe. La Società autostrade ha infine garantito che l’adeguamento dello svincolo di Montecatini sarà realizzato contestualmente alla realizzazione della terza corsia autostradale.
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