Sicurezza
In mostra gli anni montecatinesi di Giuseppe Verdi
MONTECATINI. Verrà inaugurata oggi alle 17 al Moca (la galleria d’arte situata al piano terra del palazzo comunale) la mostra “Viva Verdi”. Si tratta di un omaggio al grande maestro che per tanti...
MONTECATINI. Verrà inaugurata oggi alle 17 al Moca (la galleria d’arte situata al piano terra del palazzo comunale) la mostra “Viva Verdi”. Si tratta di un omaggio al grande maestro che per tanti anni (diciotto, per l’esattezza, l’ultima volta a pochi mesi dalla morte) ha fatto tappa nella città termale, lasciando segni indelebili del suo passaggio. Così saranno esposti dipinti, sculture e fumetti ispirati alla vita e alle opere verdiane, memorabilia di oggetti a lui appartenuti e lasciati alla Locanda Maggiore, dove amava soggiornare (dal cappello alla sciarpa al bastone), fino a un’autentica novità, conservata per tanti anni alla Fondazione Tronci di Pistoia ed esposta al pubblico per la prima volta. Si tratta di uno stranissimo strumento, composto da incudini armoniche e longherine di ferro (simili a dei binari ferroviari), che il Maestro aveva pensato e disegnato appositamente per “Il Trovatore” nel 1853, la cui realizzazione aveva affidato al suo accordatore di pianoforte, Luigi Tronci.
Lo strumento fu usato nelle prime rappresentazioni dell’opera e poi sparì, anche a causa della difficoltà nel trasportarlo da un teatro all’altro. E poi ci sono foto d’epoca, carteggi verdiani, partiture, oggettistica proveniente dalla Locanda Maggiore (come un carrellino porta-valige). Il 10 ottobre scorso ricorrevano i duecento anni dalla nascita di Verdi, che a Montecatini è venuto per la prima volta nel 1882 e dove, avendo ritrovato l’ambiente ideale per comporre musica, ha concepito il terzo atto di “Otello” e l’orchestrazione di “Falstaff”. Alcuni oggetti esposti sono stati concessi dalla Fondazione Credito Valdinievole.
Tra gli artisti presenti alla mostra (in totale 24) si segnalano Giuliano Grittini (pittore ufficiali delle Ferrari), Girolamo Ciulla (che presenta un Verdi in versione Wahrol), Marco Lodola, Daniel Schinasi (padre del neo-futurismo, i suoi quadri sono in questi giorni in mostra a Gerusalemme), Rocco Normanno (un pupillo di Sgarbi) e Vazha Mikaberidze Prasto, oltre al “nostro” Aleandro Roncarà. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato alla cultura ed è curato da Giovanna Carli e Bruno Ialuna. Sarà possibile visitare la mostra fino al 2 marzo dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30, il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30. (d.m.)
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