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Montecatini

Casello autostradale, si prova ad accelerare

Casello autostradale, si prova ad accelerare

L’idea è quello di scindere il progetto da quello della terza corsia. A Grotta Giusti impegni con gli imprenditori sulla questione finanziamenti e sugli aiuti ai giovani

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MONSUMMANO. Temi spigolosi come il riordino del casello autostradale di Montecatini ma anche un confronto con l'imprenditoria che nonostante tutto funziona, nel pomeriggio del governatore Enrico Rossi. Sulla “porta” di accesso stradale più importante della Valdinievole il presidente della Toscana rassicura: «Entro la fine del 2013 incontreremo di nuovo Autostrade per vedere se riusciamo a declinare il progetto della rotonda in forma concreta. Adesso abbiamo la Valutazione d'impatto ambientale che per vari vicissitudini dell'ufficio regionale non era ancora pronta. Proveremo ad accelerare gli interventi richiesti scindendoli dal piano generale per la realizzazione della terza corsia autostradale, potrebbe essere necessario firmare un nuovo protocollo d'intesa specifico e noi lavoreremo per questo nel più breve tempo possibile».

Non è solo una questione di viabilità d'area che migliorerebbe, ma riorganizzare l'uscita dell'A11 agevolerebbe anche il trasporto pesante diretto alle varie aziende, che ne avrebbero sicuri vantaggi. Un fattore che la Balducci Scarpe, calzaturificio in via del Melo a Pieve a Nievole, visitato da Rossi nel suo tour, ha fatto presente in più occasioni. E che porterebbe benefici a tutto il comparto produttivo della Valdinievole. Quello che in una sua buona parte ha incontrato il governatore nell'hotel Grotta Giusti di Monsummano, per un paio d'ore di discussione sulle più svariate questioni care al mondo imprenditoriale. All'incontro erano presenti rappresentanti dell'industria agroalimentare Polli, dei surgelati Arbi, del settore calzaturiero, del piccolo commercio, della Coldiretti, dell'edilizia, della moda. Ciò che qui fa economia. Sul tavolo crucci come la difficoltà di ricevere contributi e finanziamenti (per l'innovazione, per i mercati esteri, per l'assunzione di giovani) e il tarlo della burocrazia che allunga i tempi di qualsiasi investimento. «Io credo che sia necessario creare un unico istituto di garanzia per tutta la regione – ha detto Rossi – oggi abbiamo Fidi Toscana che garantisce le aziende di fronte alle banche per un buon 80%, poi i crediti non arrivano perché dell’altro 20% gli istituti finanziari non si fidano. È inutile avere altri enti come l'Unione industriali o Artigiancredito, qui c'è bisogno di unirli per acquistare forza e diventare una potenza. Mi impegno a realizzare una sola Banca di Garanzia entro la fine del mandato».

«In merito alla burocrazia andremo ad approvare le legge urbanistica nei primi mesi del 2014 – ha proseguito –i miglioramenti saranno numerosi, come il percorso accelerato sulle varianti per ampliamenti e innovazione tecnologica».

Poi sui giovani e il lavoro: «Grazie al Fondo Sociale Europeo rifinanzieremo Giovanisì e continueranno gli stage e i tirocini pagati nelle aziende, siamo anche disposti a firmare un accordo con un pool di aziende della zona per delle assunzioni specifiche unite alle agevolazioni fiscali». E sul tema promozione del Made in Italy: «Sono dell'idea che ci sono troppi enti che vogliono mantenere il loro spazio, abbiamo bisogno di un solo organismo che si occupi di questo, com'è Toscana Promozione, ma che sia più funzionale e strutturato con presidi sui territori”. Ma per risolvere i problemi e tornare ai livelli di competitività di un tempo, l'idea «riacquistare la fiducia persa e battere le politiche di rigore degli ultimi anni».

Luca Signorini

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