Proteste
Nuova antenna per Grotta Giusti
Nella zona si alza il decimo ripetitore del Comune. Il sindaco: noi non possiamo farci niente, ma scoppia la polemica
MONSUMMANO. Con un acceso dibattito che si è aperto un anno fa ed è ancora in corso, dopo la nascita di un Comitato volontario di cittadini, dopo un’interrogazione parlamentare (presentata dal Pd Edoardo Fanucci e di cui per ora non si conosce il seguito) e con un contenzioso legale pendente davanti a un tribunale (in merito all’impianto da trasferire da via Maneto), non si può certo dire che il tema elettrosmog sia finito nel dimenticatoio.
Eppure arriva l’ennesima doccia fredda nei confronti di chi, sul territorio, si batte da tempo contro l’inquinamento provocato dai ripetitori. Perché nella proprietà dello stabilimento termale Grotta Giusti, su un fianco delle Cave, dietro lo stabile dove si trova l’albergo, sta per essere installata un’altra antenna di telefonia mobile, questa volta per conto di Telecom. È stata la stessa struttura ricettiva a richiedere il ripetitore per garantire una perfetta copertura di “campo”, per le linee internet e telefoniche, agli ospiti che soggiornano nel complesso turistico.
Nei prossimi giorni dovrebbero partire i lavori nell’area che accoglierà la decima stazione radio base presente a Monsummano. E, per chi teme le possibili conseguenze di questo tipo di impianti, è molto complicato (se non impossibile) fermare l'intervento. «Noi possiamo farci ben poco – afferma sulla questione il sindaco Rinaldo Vanni– se rispettano le norme di legge non siamo in grado di fare neppure ricorso, ci sarebbe il rischio di veder arrivare una richiesta danni onerosa. Il terreno è privato e il Comune non ha spazio per muoversi e intervenire. Queste compagnie, nonostante i nostri sforzi, non si fermeranno con le loro infrastrutture, il compito dell’amministrazione è indirizzare le antenne in zone lontane dai centri abitati e meno a contatto con luoghi pubblici ad alta frequentazione».
Il ripetitore di Grotta Giusti sorgerà a una cinquantina di metri a nord dal centro benessere e termale, struttura sanitaria considerata “sensibile” e da cui queste opere si devono tenere a una debita distanza. È comunque un duro colpo per tutti quei cittadini che hanno animato la discussione sull'argomento, organizzando incontri e assemblee pubbliche con l’obiettivo di informare sulle gravi conseguenze che può provocare l’elettromagnetismo.
«A me pare un controsenso – dice Alessandro Bugelli, presidente del Comitato quartiere stadio Strulli, nato in seguito all'installazione di un ripetitore nell’area sportiva cittadina – Grotta Giusti anche nel piano di telefonia mobile comunale è equiparata a una struttura sanitaria, quindi zona sensibile, e invece la richiesta di costruzione della stazione radio base è arrivata proprio da parte della struttura stessa. Dico solo che prima di adottare certe scelte, si dovrebbe cercare di capire a fondo quanti e quali problemi provoca l’elettrosmog. La preoccupazione è proprio questa, credo che in molti, troppi, sanno poco dell’argomento, oppure non vogliono sapere».
Tra l’altro, in Comune, si stanno valutando da alcuni mesi altre tre richieste di installazione dei ripetitori. In un territorio già saturo e che, in diverse occasioni, ha manifestato il proprio aperto dissenso.
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