Sicurezza
Dal nuovo bando alla Pepar, il Pd chiede un passo indietro
PESCIA. Basta con i parcheggi ai privati e, se esiste la possibilità, si annulli il contratto già sottoscritto con Pepar: drastica presa di posizione del Pd cittadino sul tema parcheggi, con un...
PESCIA. Basta con i parcheggi ai privati e, se esiste la possibilità, si annulli il contratto già sottoscritto con Pepar: drastica presa di posizione del Pd cittadino sul tema parcheggi, con un intervento che smentisce di fatto la politica seguita – nella passata amministrazione – dal suo stesso sindaco, Antonio Abenante (nel frattempo passato con la maggioranza di centrodestra).
«Lo diciamo subito – si legge sulla nota del Pd pesciatino – per noi si deve impedire che i parcheggi del centro e di Collodi siano dati in concessione a un privato per cinque anni. Riteniamo che questa posizione, al di là del merito, assuma anche una valore fortemente simbolico, sintomo di un’esasperazione che ormai si respira diffusamente in città sulla questione delle soste a pagamento, per non parlare poi di tutte le altre problematiche irrisolte, o affrontate malamente, che hanno portato Pescia a questo stato di degrado, che affonda le radici nella vicenda dei parcheggi in project financing all’ospedale e che potrebbe vedere un’ulteriore negativa evoluzione nella possibilità annunciata di far pagare anche i parcheggi alla stazione dei treni».
Dopo aver parlato di mancanza di dialogo da parte dell’amministrazione Marchi, il Pd accusa la stessa di aver seguito la strada della «vessazione dei pesciatini, facendo pagare dei parcheggi fino a poco tempo fa gratuiti a prezzi esosi e attuando una politica repressiva, da parte della polizia municipale, con multe elevate, sia per compiacere il privato affidatario del project, che per incamerare denaro per le casse comunali, in crisi di liquidità».
Una situazione definita «non più sostenibile» verso la gente «già provata dalla crisi economica e da una pressione fiscale insopportabile» che non può più «subire l’aggravio di un’amministrazione incompetente, capace solo di delegare ai privati la gestione dei beni pubblici a spese dei suoi cittadini».
«Lo ripetiamo – continua il Pd – nonostante il percorso di affidamento al privato della gestione delle soste, come ha recentemente sostenuto il sindaco, appaia difficile da interrompere, riteniamo che sia giusto manifestare e portare avanti una protesta vibrante, fosse solo per diffidare l’amministrazione dal mettere in atto l’idea di far pagare in futuro anche i parcheggi nell’area della stazione».
Quindi Il Pd rimette in discussione anche l’accordo con Pepar «Abbiamo ragione di ritenere che la società Pepar sia inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali assunti con il Comune. Ragion per cui, e questo sarà un nostro preciso impegno di governo della città, se ci saranno le condizioni per revisionare o sciogliere il contratto con Pepar, ci impegneremo a farlo per restituire alla città dei parcheggi pubblici più accessibili nell’area dell’ospedale e del vecchio mercato».
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