Finanza
«Comuni uniti per difendere la Valdinievole»
PESCIA. «Il piano di riorganizzazione sanitaria continuerà a produrre danni sempre più gravi per il nostro territorio, per la risposta politica troppo debole di tutta la Valdinievole»: parte da qui...
PESCIA. «Il piano di riorganizzazione sanitaria continuerà a produrre danni sempre più gravi per il nostro territorio, per la risposta politica troppo debole di tutta la Valdinievole»: parte da qui l’assessore alla sanità di Pescia Francesco Conforti per denunciare l’atteggiamento “pistoiacentrico” dell’Asl 3.
«A giugno abbiamo partecipato alla discussione del piano – scrive Conforti – e abbiamo condiviso il principio di complementarietà e collaborazione in rete fra i vari ospedali, purché questo significasse un arricchimento per tutti e, al tempo stesso, garantisse a ciascuna struttura l’opportunità di continuare a rispondere ai bisogni specifici del proprio territorio di riferimento. A oggi, tutto questo non avviene, come se la complementarietà dovesse funzionare in una sola direzione, con la concentrazione continua di servizi verso il San Jacopo di Pistoia e col conseguente, ovvio impoverimento della periferia. In Valdinievole la sofferenza è totale, non c’è alcun investimento sul personale e così sono in grossa difficoltà tutti i servizi, territoriali e ospedalieri. Basti pensare al caso della pediatria per cui a oggi, al di là di impegni vaghi, senza scadenza, non c’è alcuna certezza ufficiale, né sui letti di osservazione breve né sulla loro localizzazione, e si continua a navigare a vista. Lo stesso avviene anche con altri pazienti, in particolare anziani, che col nuovo modello per intensità di cura vengono dimessi dopo ricoveri molto brevi, mentre avrebbero solo bisogno di una degenza un po’ più lunga, magari in strutture intermedie, per essere meglio stabilizzati prima di tornare nelle famiglie che, nella maggioranza dei casi, sono in grossa difficoltà a seguirli, pur con l’aiuto encomiabile del servizio territoriale, oggi assolutamente insufficiente».
Da qui un appello a una mobilitazione politica: «Vogliamo sperare che le amministrazioni della Valdinievole prendano atto della sofferenza di tutto il territorio e, sull’esempio del documento approvato all’unanimità dal consiglio di Pescia il 7 ottobre, sappiano svolgere un’azione comune e far sentire una sola voce fino in Regione, a difesa del bene primario assoluto per ogni cittadino, la salute».
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