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zona umida d’importanza internazionale

Finanziamenti più facili per il Padule di Fucecchio

LARCIANO. Il Padule di Fucecchio è stato dichiarato zona umida di importanza internazionale in base alla convenzione di Ramsar. Lo conferma il decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta...

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LARCIANO. Il Padule di Fucecchio è stato dichiarato zona umida di importanza internazionale in base alla convenzione di Ramsar. Lo conferma il decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il 12 novembre. «Si tratta di un risultato importante al quale il Centro di ricerca documentazione e promozione del Padule ha lavorato molto e di cui si attendeva l'esito da diverso tempo – si legge in una nota – è anche un impegno assunto dinanzi alla collettività internazionale a implementare le azioni di conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali che ne fanno parte, incoraggiando le attività di ricerca e formazione tecnica, incrementando la superficie delle aree protette e la sorveglianza. Questi obiettivi potranno essere perseguiti anche grazie a un più agevole accesso a finanziamenti europei, come quelli che hanno consentito di realizzare il nuovo Centro visite della riserva naturale a Castelmartini». L'apertura del procedimento risale all’inizio degli anni 2000, ed è stato in quella fase che il Centro ha raccolto le informazioni di carattere ecologico, botanico e zoologico sufficienti a soddisfare i requisiti necessari per poter avanzare la designazione, partecipando con proprio personale tecnico a incontri con funzionari regionali e ministeriali. In tale frangente l'associazione di ricerca del padule ha promosso l’inserimento nella proposta della Regione Toscana anche del lago di Sibolla e del padule di Bientina, aree anch’esse coinvolte nel progetto di sistema denominato “Lungo le Rotte Migratorie”, di cui la Provincia di Pistoia ed il Centro di ricerca erano rispettivamente ente capofila e coordinatore. Dopo una partenza promettente il provvedimento si arenò, anche a causa dell’interruzione della legislatura. Oggi le stesse sette aree umide toscane designate allora sono state finalmente“promosse” a livello internazionale. «La convenzione di Ramsar promuove l'utilizzazione razionale delle aree umide e introduce il concetto di gestione secondo un approccio “ecosistemico” – continua la nota – che garantisca nel tempo le loro funzioni ecologiche. In Europa la domanda di natura è in costante aumento e la possibilità di fregiarsi del “marchio” Ramsar rappresenta un potenziale incentivo per incrementare una razionale utilizzazione turistica del Padule, a patto che sia opportunamente ampliata l'offerta in termini di percorsi e strutture di visita».

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