Sicurezza
Lapenna è convinto: «Alle elezioni saremo tutti uniti»
Per ora solo il consigliere regionale Benedetti non ha aderito al nuovo partito. Ma acque agitate si annunciano a Pescia
MONTECATINI. «Da oggi, con la rifondazione di Forza Italia, maggiore deve essere l'impegno per riunire tutti i moderati ed il centrodestra. Dobbiamo lavorare tutti insieme, ognuno con la sua identità valoriale e con il proprio simbolo, per superare l'emergenza delle larghe intese. In provincia di Pistoia questo è possibile se Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Udc, La Destra e Nuovo Centro Destra lavoreranno da subito per raggiungere gli obiettivi fin dalle prossime elezioni amministrative ed europee». Alberto Lapenna, coordinatore provinciale dell’ex Pdl, era presente al Consiglio nazionale che ha sancito il ritorno di Forza Italia. Lui è tra i convinti della necessità di chiudere il capitolo del Pdl e tornare alla “casa madre” azzurra. Ma è anche uno che da tempo si batte per cercare di mantenere l’unità del centrodestra alle prossime amministrative. E la “raccomandazione” fatta dal cavaliere di trattare i componenti del Nuovo centro destra così come è stato fatto con la Lega e Fratelli d’Italia non fa che convincerlo ancora di più sulla validità della strada intrapresa. «Da tempo ho proposto le primarie di coalizione per decidere il candidato a sindaco di Montecatini – ribadisce – e con la rinascita di Forza Italia questo progetto è più che mai valido». Intanto però c’è da vedere in quanti condivideranno il nuovo percorso. Detto che un “pezzo da novanta” come Roberto Benedetti, vicepresidente del consiglio regionale, ha annunciato il distacco dai berlusconiani, Lapenna è comunque fiducioso che a livello locale tutti condivideranno la votazione del Consiglio nazionale. «Già da tempo – ricorda – abbiamo deciso che il gruppo consiliare cambierà nome per prendere quello di Forza Italia. Ad ogni modo la settimana prossima convocheremo una riunione dei dirigenti del partito e degli eletti, e lo stesso sarà fatto a livello provinciale».
Ma non dappertutto la “transizione” si annuncia tranquilla. A Pescia, ad esempio, le acque restano agitate. E un “lapenniano” come Roberto Franchini, assessore poi rimosso per essere sostituito da un leghista, proprio sulla bacheca Facebook del coordinatore annuncia che ha deciso di non tornare «in una casa che non è mai stata la mia» (lui è un ex An, ndr). «Puoi contare su di me per batterci insieme contro la sinistra, ma con regole chiare e diverse». Ma in un intervento inviato ai giornali, Franchini si chiede da quale parte si collocheranno gli amministratori pesciatini. «Credo stiano valutando la migliore posizione strategica di interesse politico personale», ipotizza. E lancia l’affondo: «Per ora non ci sono posizioni politiche tali da poter dichiarare che tutto il centrodestra si compatta sul nome di Roberta Marchi come prossimo candidato a sindaco. È un nome importante, ma si dovrà confrontare con delle vere primarie».
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