Il Tirreno

Montecatini

Cinquecento firme contro la rotonda nella piazza Berni

di Luca Signorini
Cinquecento firme contro la rotonda nella piazza Berni

I commercianti preoccupati per il calo delle vendite «Ci avevano detto che la toglievano dopo i Mondiali»

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LAMPORECCHIO. È la rotonda della discordia che fa infuriare un po' tutti, cittadini e commercianti. Tanto che per cercare di rimuoverla, e tornare al caro vecchio semaforo, è stata spedita una lettera, al Comune, alla Provincia, alle forze dell'ordine e al questore di Pistoia, corredata da oltre 500 firme, raccolte in un solo giorno.

Tutto il paese è coinvolto nella mobilitazione contro la rotatoria costruita a inizio settembre (con fondi provinciali in occasione dei Mondiali di ciclismo) nel punto di accesso principale a piazza Berni, dove c'è il municipio, la banca, un hotel e diversi negozi.

La beffa è che, con la nuova infrastruttura, questo punto di accesso principale non esiste più: perché l'automobilista che proviene da via Verdi a sud, dal San Baronto a nord e da Larciano a ovest non può più entrare in piazza Berni, ma è costretto a dirigersi su via Verdi in direzione di via Gramsci e percorrere tutto il centro fino a destinazione. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, si troverà a intasare la stretta via Pasolini, strada a senso unico dove ha sede la Croce Verde, con conseguenti pericoli di sicurezza per i pedoni e per il transito delle automediche.

In più, alla costruzione della rotatoria si è unita la perdita dei posti auto gratuiti di piazza Berni, utilizzati per le veloci commissioni. «Nessuno ci aveva informati sulla rotonda e nessuno ci ha mai fatto vedere un progetto – spiega Paola della cartoleria Monti, portavoce della protesta – hanno chiuso l'accesso alla piazza principale e questo ha fatto morire il commercio di tutta questa zona. Abbiamo avuto un grave danno economico e i cittadini e i turisti sono alle prese con numerosi disagi, visto che ora è difficile persino arrivare in Comune, all'albergo, alle scuole, alle poste e al cimitero. Poi c'è il pericoloso incremento del traffico su via Pasolini, che potrebbe dar vita a spiacevoli situazioni per il trasporto sanitario. La lettera che abbiamo protocollato e le 20 pagine di firme spiegano i malumori di un intero paese».

Diverse le riunioni avute da una rappresentanza di negozianti e cittadini con il sindaco Giuseppe Chiaramonte e l'assessore alle attività produttive Alberto Tellini. Nella prima, convocata a settembre, per placare le acque i vertici comunali avevano portato rassicurazioni sul ritorno all'antico, cioè al semaforo, nel breve periodo, almeno dopo il passaggio dei Mondiali di ciclismo. Ma niente era cambiato. Poi in successivi incontri «abbiamo ricevuto solo risposte evasive e discordanti», afferma Paola Monti.

Sono passati oltre due mesi e la rotonda è ancora lì, a bloccare l'accesso a piazza Berni. «È stata fatta una cosa incredibile, noi a questo punto ci sentiamo presi in giro soprattutto alla vigilia delle festività natalizie – riprende la commerciante – siamo la parte più colpita dall'opera. Ci aspettiamo che nei prossimi giorni si muova qualcosa, perché non ci daremo per vinti e continueremo a fare le nostre mosse con l'obiettivo di portare alla riapertura dell'accesso alla piazza principale di Lamporecchio».

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