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Falsi incidenti, tutti in libertà i titolari di carrozzerie e agenzie infortunistiche indagati
Il tribunale del riesame ha annullato le ordinanze di custodia cautelare: non c’è associazione per delinquere
MONTECATINI. Insufficienza di gravi indizi di colpevolezza per quanto riguarda il reato di associazione per delinquere. E insussistenza della necessità di applicare nei confronti degli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Tribunale del riesame di Firenze ha annullato le ordinanze del gip di Pistoia che il 18 ottobre scorso aveva portato all’arresto di 11 persone in Valdinievole al termine di un’indagine sulle truffe alle assicurazioni attraverso falsi incidenti. Accogliendo i ricorsi presentati dagli avvocati difensori, con tre distinte sentenze i giudici fiorentini hanno perciò rimesso in libertà tutti coloro che si trovavano ancora ai domiciliari (due degli inziali arrestati erano già stati liberati dallo stesso giudice delle indagini preliminari Alessandro Buzzegoli).
Le ordinanze, su richiesta del pm titolare dell’inchiesta, Renzo Dell’Anno, erano state emesse nei confronti di titolari e dipendenti di autocarrozzerie e agenzie infortunistiche.
La decisione del tribunale del riesame non riguarda invece il provvedimento di sequestro della aziende coinvolte: i ricorsi contro il sequestro saranno esaminati dal tribunale collegiale di Pistoia.
Massimo Donati
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