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Vendita (falsa) via Internet Un denunciato

Vendita (falsa) via Internet Un denunciato

La trattativa per la vendita on line era andata a buon fine e l’acquirente credeva di aver fatto un buon affare: 700 euro per un personal computer

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La trattativa per la vendita on line era andata a buon fine e l’acquirente credeva di aver fatto un buon affare: 700 euro per un personal computer. Così ha pagato, ricaricando di quella somma la Postepay del venditore, ma del computer nessuna traccia. “Venditore” che però è stato raggiunto dai carabinieri della stazione di Ponte Buggianese, dove vive l’acquirente mancato. I militari hanno così denunciato per truffa il sedicente proprietario del computer di cui voleva disfarsi, un romeno di 21enne, pregiudicato. Il giovane aveva utilizzato un sito di vendite on line per incassare soldi di un personal computer che, probabilmente, non è nemmeno mai esistito.

A Pescia invece ha il sapore della beffa l’arresto di un uomo di 57 anni. Lo stesso, un pregiudicato pesciatino, ha sulle spalle una condanna per “invasione di edifici”, ossia l’occupazione di immobili. Però, in questo caso, l’arresto è scattato per la ragione opposta: l’uomo, infatti, si trovava all’aperto, a spasso in città, mentre invece avrebbe dovuto trovarsi all’interno di un’abitazione (la sua), in quanto agli arresti domiciliari. Per questo i carabinieri della stazione di Pescia lo hanno arrestato, rintracciandolo dopo che lo stesso si era allontanato dalla propria abitazione. Quindi, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari nella stessa abitazione.

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