Parcheggi ai privati I Cinque Stelle incatenati per dire no
Protesta del Movimento davanti palazzo del Vicario Contestata anche la raccolta firme: «Non è sufficiente»
PESCIA. Si sono incatenati davanti al Comune per dire no alla privatizzazione dei parcheggi. Sono gli attivisti del Movimento 5 Stelle pesciatino, che hanno trascorso la mattinata di ieri, coi polsi in catene, davanti a Palazzo del Vicario in segno di protesta contro la decisione del Comune di affidare la gestione dei parcheggi cittadini a un privato.
«Se il Comune non ci guadagna nulla e di conseguenza i cittadini non ci guadagnano nulla dalla privatizzazione per quale motivo si deve privatizzare? – dice Luca Landini, portavoce dei manifestanti pentastellati – se fosse il Comune a gestire i parcheggi la legge lo obbligherebbe a reinvestire i guadagni in servizi per la cittadinanza, lo stesso non avviene però col privato il cui fine ultimo è fare profitti».
Il movimento polemizza anche contro le forme di protesta collaterali, come la raccolta firme promossa dal comitato spontaneo qualche giorno fa: «Chiedono che il bando venga rivisto, ma dicono di non essere contro la privitazzazione di per sè – prosegue Landini – ma a che serve, ci chiediamo, privatizzare in questa maniera?».
Molti i cittadini che si sono fermati. «Alcuni hanno solidarizzato con noi – spiega Landini – altri hanno chiesto spiegazioni, visto che la diffusione chiara delle informazioni non è esattamente una prerogativa di questo Comune».
E dal Comune? Silenzio assoluto. Nessuno ha ritenuto di scendere o di intervenire. Solo il passaggio casuale e fugare del vicesindaco Oliviero Franceschi. Alla richiesta di dialogo arrivata dagli attivisti, il vicesindaco ha risposto di non potersi fermare a discutere perché il suo cane era solo in casa e doveva accorrere da lui, riferiscono gli stessi pentastellati.
«Quella di stamattina è stata una prima azione – fanno sapere i manifestanti – ne seguiranno altre soprattutto per sensibilizzare e informare la cittadinanza».
Gli attivisti replicano anche alle recenti esternazioni del sindaco, Roberta Marchi, sulle difficoltà che avrebbe incontrato il Comune nel provvedere alla manutenzione dei parcometri per mancanza di risorse: «Forse il sindaco non si è accorto di essere a Pescia, un Comune di 20 mila anime, e pensa che i parcometri intelligenti di ultima generazione siano una priorità per la città, ma il Movimento 5 Stelle vuole farle sapere che sono altre le esigenze della cittadinanza e che la smetta di buttare fumo negli occhi per nascondere le finalità reali della giunta da lei guidata, ovvero dare l'impressione di riuscire a risanare un bilancio in dissesto».
Maria Salerno
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