La manifestazione
Telefonini al bando come le sigarette
Elettrosmog al centro del dibattito organizzato al San Carlo dal comitato del quartiere Strulli
MONSUMMANO. I dispositivi mobili (cellulari, smartphone, tablet) potrebbero essere trattati come il fumo delle sigarette. È uscita questa provocazione dal terzo convegno pubblico organizzato domenica pomeriggio all’oratorio San Carlo dal Comitato quartiere stadio Strulli. Sono appurati i rischi per la salute provocati dai portatili e, quindi, perché non introdurre misure di prevenzione per diminuire l'impatto, anche passivo, delle onde elettromagnetiche?
A discutere della questione un buon numero di cittadini, il presidente del Comitato Alessandro Bugelli, la giornalista Francesca Romana Orlando, presidente di Amica (Associazione per le malattie da intossicazione cronica e ambientale) e Fiorenzo Marinelli del Cnr.
Presenti all'incontro anche alcune persone affette da elettrosensibilità (o sensibilità chimica multipla), naturalmente molto interessate all'argomento per motivi di salute, e il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni. Il tema elettrosmog è stato affrontato con un approfondimento sull'inadeguatezza delle normative che lo regolano, con un focus sul conflitto d’interessi e con l'illustrazione del quadro generale in cui la questione si trova in Italia. I relatori hanno concordato nel ritenere la società civile e le stesse amministrazioni vittime delle aziende di telecomunicazioni che hanno quasi dappertutto mano libera nei loro investimenti. A riguardo, il sindaco Vanni ha riferito che il Comune sta studiando una nuova modifica al piano di telefonia mobile in vigore sul territorio, viste le richieste recentemente arrivate dai giganti della telefonia di una implementazione delle stazioni radio base a Monsummano.
Eventualità che è al vaglio dei tecnici del municipio, alle prese con decisioni su un tema controverso sempre più al centro del dibattito cittadino.
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