La manifestazione
Auto abbandonate e discariche di eternit
Proteste a Castelvecchio per una Chrysler lasciata lì da anni e a Veneri per i rifiuti mai rimossi
PESCIA. Una vecchia Chrysler di colore grigio da oltre 7 anni è in sosta permanente al parcheggio di Castelvecchio. Lo stato della vettura è di evidente abbandono: ha tutte e 4 le ruote sgonfie, il tappo del serbatoio danneggiato e attorno crescono le erbacce e si deposita il fogliame marcio. Uno spettacolo sgradevole, ma non solo. L’estate scorsa, ad esempio, sotto il cofano anteriore e dentro il lunotto posteriore destro hanno nidificato numerore vespe. Ad ogni modo l’auto non è certo un bel biglietto da visita per i visitatori del piccolo borgo montano. Numerose sono state le segnalazioni alla polizia municipale, ma l'auto continua a restare lì. La scorsa settimana a Castelvecchio è stato inaugurato lo sportello “Ecco Fatto” e in quella circostanza, il presidente della Misericordia Anselmo Flori, facendosi portavoce della popolazione, ne aveva informato direttamente il sindaco, Roberta Marchi, la quale si era detta allo scuro della faccenda. «Eppure – ricorda Flori – avevo inviato una lettera indirizzata proprio al sindaco».
Ma cosa prevede la legge? L’articolo 923 del codice civile recita che trascorsi 60 giorni dalla notificazione, o qualora non sia identificabile il proprietario, dal rinvenimento, senza che il veicolo sia stato reclamato dagli aventi diritto, lo stesso si considera cosa abbandonata. In questo caso di giorni ne sono trascorsi oltre 2.555. Inoltre, una recente sentenza della Cassazione dice che i costi di rimozione e demolizione spettano al Comune. Ma nulla è accaduto. Intanto gli abitanti di Castelvecchio perdono la pazienza, e c’è chi minaccia una denuncia per un ipotetico reato di “omissione di atti d’ufficio”.
Intanto, sempre sul fronte rifiuti, anche Legambiente si rivolge al sindaco, per tornare a segnalare il caso di due minidiscariche, con tanto di eternit, in via delle Botteghe a Veneri. (m.s.)
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