Sicurezza
Le scuse di Parlanti in tribunale
L’omicida di Beatrice legge una lettera in aula per chiedere perdono
MONTECATINI. Attesa dal dicembre del 2012, dal giorno della sua confessione, è arrivata la lettera con cui Massimo Parlanti, ex marito diBeatrice Ballerini, ha chiesto scusa alla famiglia della donna. Lo ha fatto giovedì durante la seconda udienza del processo, prendendo la parola per leggere direttamente ai genitori e al fratello della donna, presenti nella stessa aula, la lettera che aveva scritto.
Parole con le quali non solo chiedeva scusa e perdono per il gesto commesso, e con cui ha anche ribadito che l’omicidio non era stato preparato, ma è stato – come sostiene la difesa di Parlanti – il frutto di un momento di follia.
Ma uno dei passaggi sostanziali è rappresentato proprio dal passaggio in cui l’uomo spiega perché, finora, non aveva mai scritto ai parenti. Nella prima udienza gli stessi avvocati difensori avevano detto di essere stati loro stessi a sconsigliare in questo momento un gesto del genere, per evitare parole che potevano essere anche interpretate come una provocazione. Parlanti ha spiegato il silenzio dicendo che si era trattato di una scelta presa per non urtare la sensibilità dei parenti di Beatrice e per non recare loro nuovo dolore, ma di aver aspettato il momento dell’udienza, avendo di fronte le persone cui chiedere scusa a tutti, e un perdono che, presumibilmente, sarà difficile ottenere.
Nella lettera non è mancato ovviamente un riferimento ai figli della coppia, di 7 e 10 anni. Parlanti, per loro, ha espresso l’auspicio che gli stessi possano crescere in un ambiente sereno, nonostante il gesto che, in un istante, li ha privati sia della madre che, di fatto, del padre.
Tornando al processo per giovedì 14 (inizio alle 10,30) è in programma la terza udienza al tribunale di Pistoia, nella quale si prevede si arriverà a una sentenza.
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