Il Tirreno

Montecatini

Conti in pari al Comicent Nuovo vertice al Mefit

di Luca Signorini

Rimesso il debito di 800 milioni dalla società che gestisce il mercato dei fiori L’ex vicesindaco Franco Baldaccini prende il posto di Elena Lorenzi al vertice

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PESCIA. In tempi di “vacche scheletriche”, efficace espressione utilizzata dal sindaco Roberta Marchi, la Mefit (Mercato dei fiori della Toscana), società “speciale” istituita dal Comune che da 10 mesi gestisce il complesso ex Comicent, è riuscita a raggiungere un insperato pareggio di bilancio (pari a 800mila euro, soldi già incassati per un buon 80 per cento).

Affidata al lavoro dei tecnici, tra cui il commissario Elena Lorenzi e il direttore Fabrizio Salvadorini, la fase di verifica sui conti “supera” il periodo di gestione commissariale partito con Vittorio Capello. E pone le basi per lo sviluppo futuro del mercato dei fiori, al cui vertice si insedia da oggi l’ex vicesindaco Franco Baldaccini. Il tandem Lorenzi-Salvadorini, nei dieci mesi di incarico, ha firmato iscrizioni con contratti di sub concessione e noleggio servizi per 500 aziende: ora sono 716 (275 produttori, 360 commercianti, 50 trasportatori, 31 soggetti dell’extra filiera florovivaistica) le ditte che utilizzano il mercato dei fiori per la loro attività, tra banchi di vendita, magazzini e celle frigo. Il volume di affari stimato in un anno, secondo le dichiarazioni dei concessionari, è di circa 70 milioni di euro.

«Nel 2013 sono state applicate in maniera attenta le tariffe approvate che, sostanzialmente, sono le stesse degli anni precedenti (dai 200 ai 300 euro l’anno ndr) – spiega Lorenzi – le abbiamo però rimodulate e in questo modo altri soggetti sono entrati nel mercato alle nuove condizioni. Se prima venivano chiesti 6 mesi di anticipo sulla retta annuale di posteggio, ora abbiamo introdotto le tariffe mensili, distinguendo i mesi di attuale maggior afflusso di prodotto, e un prezzario giornaliero per produttori e commercianti acquirenti, inaugurando il concetto di “deposito”, perché ci sono realtà che hanno necessità di spazi non solo per la vendita. Questa flessibilità ha portato benefici a tutti».

Il modello seguito ha permesso alla Mefit di incassare il dovuto, a differenza del passato (cioè dal 2007) quando il Comicent era interessato dalla procedura di liquidazione. Allo scopo, è servita anche l’introduzione di un nuovo sistema gestionale che ha elaborato le domande di iscrizione e la relativa documentazione (1.300 le fatture emesse e mille gli atti protocollati). Il percorso di contenimento dei costi (ora commercialista e servizio di vigilanza interno) ha fatto il resto (ci sarebbe da intervenire ancora sulla centrale elettrica, che costa 88mila euro all’anno). Aspettando sempre i 10 milioni di euro promessi dalla Regione, proprietaria della struttura, i quali permetterebbero di trasformare il complesso in un polo multifunzionale e autosostenibile (e che poi passerebbe in toto nelle mani del Comune).

«Il mercato è una realtà viva di Pescia – dice il sindaco Marchi – dovevamo affidarci a tecnici preparati per venire a capo del bilancio. Adesso dobbiamo voltare pagina con attività promozionali e di apertura al territorio. Si apre una nuova fase».

«Potremmo rivitalizzare il settore agricolo ospitando un mercato di frutta e verdura – chiude Baldaccini – avviare una collaborazione con il vivaismo locale, organizzare eventi nella piazza del Comicent, promuovere la struttura e le sue funzioni sulla costa e su altri territori, per ottenere sempre il pareggio di bilancio».

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