Il Tirreno

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Guerra di campanile per «Ecco Fatto»

di Maria Salerno
Guerra di campanile per «Ecco Fatto»

Apre lo sportello per gli anziani a Castelvecchio, ma Agostini (Misericordia) obbietta:« Da Vellano non verranno fino a qui»

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Anche nella montagna pesciatina arriva il punto ''Ecco Fatto''.

Alla presenza del sindaco Roberta Marchi e del vicesindaco Oliviero Franceschi è stato inaugurato lo sportello “Ecco Fatto” a Castelvecchio. Il progetto, istituito da Uncem Toscana, nasce per fornire una serie di servizi inerenti la pubblica amministrazione nella aree lontane dai centri urbani e che hanno subito la recente chiusura dell’ufficio postale.

Lo sportello è stato collocato all'interno dell'ex scuola di Castelvecchio, sarà attivo tre giorni la settimana (martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 9 alle ore 12.

A svolgere l'attività di accoglienza ci saranno Giada e Silvia, due giovani volontarie del servizio civile regionale. Quel tipo di attività retribuiti con circa 400 euro al mese, che tanto interesse ha suscitato fra i tanti giovani in cerca di un lavoro.

Ma torniamo ad «Ecco Fatto». Tra i servizi erogati dallo sportello: l'attivazione della tessera sanitaria elettronica, il supporto nell'accesso guidato ai servizi Inps, la consultazione on line del sito comunale e di altri siti istituzionali, appuntamenti in videoconferenza con sindaco, vicesindaco e difensore civico.

Insomma è un servizio fatto soprattutto per i più anziani, quelli che hanno poca dimestichezza con il mondo digitale. O che comunque avrebbero problemi econimici per potere viaggiare su Internet.

Il sindaco ha sottolineato, altresì, la volontà che il punto ''Ecco Fatto'', seppur concepito per fornire servizi a distanza, possa fungere anche da centro di aggregazione sociale.

A questo scopo sarà istituita una biblioteca ''girolibro'', dove ogni cittadino potrà donare i propri libri usati e prenderne altri per poterli leggere e una saletta dedicata alla lettura dei quotidiani.

In generale, l'iniziativa è stata accolta con soddisfazione, anche se non sono mancate le polemiche.

Il presidente della Misericordia di San Quirico, Mauro Agostini ha contestato la scelta della sede e ha lamentato la mancanza di confronto con la popolazione nella fase ideativa del progetto.

«Altrove l'attivazione dello sportello è stata fatta precedere da un'assemblea cittadina nella quale si sono concordati insieme alla popolazione ubicazione e servizi da attivare - è la critica di Agostini - qui questo è mancato, dubito che una persona di Vellano possa venire qui se ha necessità, il rischio è che questo sportello sia funzionale solo alla popolazione di Castelvecchio e dal momento che esso viene finanziato coi soldi pubblici dovrebbe essere monitorato costantemente negli accessi per verificarne l'effettiva utilità». Insomma è subito sorta una guerra fra campanibile.

Il sindaco di Pescia ha replicato che relativamente all'ubicazione, la scuola di Castelvecchio era l'unica che possedesse i requisiti formali richiesti dalla Regione Toscana, quanto alla verifica del servizio poi, sarà cura dell'amministrazione comunale monitorare puntualmente l'attività di sportello.

«Possiamo rivederci tra un paio di mesi - ha detto il sindaco prima di congedarsi - per vedere come procede il servizio e per confrontarci sulle proposte della popolazione».

Certo che la Svizzera ed in genere la Montagna pesciatina hanno tanti di quei paesi e frazioni che riuscire a soddisfare tutti con un singolo sportello di servizio è cosa quantomeno difficile.

Comunque la sperimentazione è partita, vedremo quali saranno i risultati di Ecco Fatto. Qui come in altre realtà della provincia di Pistoia, come l’Appennino tosco-emiliano.

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