Sicurezza
Baudo oggi dal giudice «Non ho offeso nessuno»
Il popolare presentatore è sceso ieri all’hotel Belvedere per essere stamani in aula nella causa che gli ha intentato Severi: «Io rispetto la magistratura»
MONTECATINI. «Io non ho offeso nessuno, tanto meno l’ex sindaco di Montecatini Ettore Severi. E cercherò di dimostrarlo al giudice di Pistoia>.
Pippo Baudo è in viaggio verso Montecatini quando lo raggiungiamo, ieri sera, al telefonino. Sta arrivando da Roma e alloggerà all’hotel Belvedere, dove è prevista la cena. Stamani sarà in Tribunale a Pistoia.
«Ho deciso di presentarmi per rispetto della magistratura. Credo che ogni cittadino debba essere rispettoso delle istituzioni. Sarò a Pistoia perché chiamato in causa dall’ex sindaco di Montecatini e cercherò di dimostrare che non ho offeso nessuno».
Il presentatore di cento Sanremo e mille Canzonissime è stato chiamato in causa dall’ex sindaco Pdl della città delle terme. Nel corso del Viaggio, programma di RaiTre che girava l’Italia a caccia di bellezze artistiche e personaggi, Baudo _ era il settembre del 2012 _ alle terme Tettuccio parlava di Montecatini ed insieme al giornalista Oliviero Beha ironizzava sul fatto che molti maschi del posto avessero perso la testa per le russe.
Anche l’ex sindaco, chiosava Baudo, ha lasciato la moglie per una russa. Severi sostiene che la separazione dalla prima moglie non fu causata da una nuova relazione con l’attuale moglie. Di contro Baudo sostiene che la frase non insinuava che la russa fosse la causa della fine del matrimonio .
La vertenza è civile, per semplice risarcimento danni. La cifra non è stata ancora fissata. Oggi l’udienza. Si attende una discreta folla nell’aula delle udienze civili a Pistoia.
Intanto Baudo ricorda che sta trattando con la Rai per un nuovo programma.
«Ho voglia di fare, ma noi tutti italiani dobbiamo rimboccarci le maniche. Girando in questi anni l’Italia, proprio con la trasmissione il Viaggio ho riscoperto quanto sia bellissimo il nostro Paese. Nel suo paesaggio, nelle sue bellezze artistiche ma anche nelle sue genti. Mi chiedo perchè continuiamo a denigrarci, poi vediamo il nuovo sindaco di New York di dichiararsi orgoglioso di essere italiano, di seconda generazione, ma sempre italiano. E parliamo di una famiglia, la sua, che poverissima era partita dall’Italia per l’America e aveva subito anche quegli umilianti controlli e visite ad Ellis Island, l’isola di New York dove sbarcavano i nostri immigrati. E ora, questo figlio di immigrati poverissimi, è diventato il sindaco della più importante città del mondo. Quando pensiamo all’Italia, pensiamo a questi esempi».
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