Il Tirreno

Montecatini

Verso un nuovo esproprio per l’area della Palagina

Verso un nuovo esproprio per l’area della Palagina

Dopo due sentenze sfavorevoli al Comune di Pieve sull’ormai celebre caso si pensa a rilevare altro terreno (dallo stesso privato) per ampliare l’area sportiva

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. Ci sono un contenzioso pendente con i proprietari dei terreni che va avanti dal 2008, due sentenze di tribunale entrambe sfavorevoli (una del Consiglio di Stato e l’altra del Tar) che hanno dichiarato “illegittimo” l’esproprio del 1991 e due ingenti richieste danni che assillano il Comune, in denaro e beni nel primo caso (oltre un milione di euro con la restituzione delle opere) solo in denaro nel secondo (oltre 2 milioni di euro). E, cosa dell’ultimo mese, c’è anche un approccio “bonario” alla questione (visto il prezzo da pagare), cioè il ricorso a un conciliatore che possa trovare una soluzione alla vertenza con un accordo stragiudiziale (ma l’iter è solo all'inizio).

Nonostante simili “macigni” burocratici e giudiziari che, a oggi, dovrebbero dissuadere da qualsiasi idea d’intervento, l’amministrazione continua nel progetto di ampliamento e valorizzazione dell’area sportiva La Palagina, nella frazione di Via Nova. Dopo aver costruito nel tempo due campi da calcio, uffici, spogliatoi e bar-ristorante, si è da poco aperta la “procedura di approvazione del progetto preliminare e definitivo per l'ampliamento del verde pubblico attrezzato (primo lotto) nella zona, con contestuale adozione della variante numero tre al regolamento urbanistico”.

Siamo solo all’inizio di un piano di completamento che avrà tempi abbastanza lunghi. Ma il documento fa discutere perché ancora non è chiaro come si risolverà tutta la situazione sull’esproprio originario, se la trattativa in essere non dovesse concludersi con un accordo che accontenti gli attori in gioco. Sia chiaro, le intenzioni del Comune sono di importante interesse pubblico e andrebbero a riqualificare un’area che negli anni è diventata il punto di riferimento per l’attività sportiva e il tempo libero del paese. Ma, per attuarle, è necessario procedere a un ulteriore esproprio di terreno (dagli stessi privati che sono in causa col Comune) che costerebbe altri 300mila euro alle casse municipali. Tra l’altro, di questa cifra in bilancio non c’è neppure traccia: dato che, unita al “prezzo” del primo esproprio, andrebbe a ingrossare il debito fuori bilancio contratto, che è già piuttosto costoso.

Comunque, nell’area della Palagina, oltre ai campi da calcio, ci sono il bocciodromo e un verde pubblico di collegamento con i percorsi pedonali e ciclabili. Questo primo lotto in approvazione, andrebbe ad ampliare l’area ludica e sportiva verso ovest, con la definizione del giardino pubblico, di una superficie a parcheggio e delle attrezzature per l’attività sportiva. Si tratta di ben 10.100 metri quadri di piano di espansione al servizio dei cittadini. Se il Comune, però, non dovesse trovare l’accordo coi privati e magari restituire le opere, questa previsione urbanistica andrebbe cestinata.

Luca Signorini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web