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Parcheggi in piazza «Una fonte di reddito lasciata ai privati»

di Maria Salerno
Parcheggi in piazza «Una fonte di reddito lasciata ai privati»

I dubbi dei commercianti del centro sul bando del Comune E c’è chi teme strumentalizzazioni politiche del comitato

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PESCIA. Cosa ci guadagna il Comune ad affidare la gestione dei parcheggi in centro a una società privata? Da cosa nasce l’esigenza di fare un bando di gara per l’affidamento quando potrebbe essere lo stesso Comune a farsene carico, garantendosi per giunta delle entrate? Sono solo alcuni dei dubbi sollevati dai commercianti pesciatini, alla vigilia dell’assemblea che si è svolta ieri sera al Vox. A promuovere l’iniziativa un comitato spontaneo di cittadini sorto per dire no alla privatizzazione dei parcheggi.

«Personalmente sono contrario alla privatizzazione – dichiara Alessandro Galli, titolare dell’omonima gioielleria in piazza Mazzini – ma chiunque si faccia carico di gestire i parcheggi in centro, pubblico o privato che sia, lo dovrebbe fare per garantire la massima fruibilità del centro stesso, prevedendo tariffe non troppo esose, che non scoraggino la gente a frequentare la piazza».

Dello stesso avviso Giovanna Natoli, che in piazza gestisce un negozio: «A farsi carico della gestione dei parcheggi in centro dovrebbe essere il Comune, come succede in tanti paesi della Valdinievole, così i guadagni rimarrebbero nelle casse del comune stesso». Anche Fabrizio Michelotti, titolare dell’ottica Goiorani dimostra di avere qualche perplessità: «Pur essendo convinto che i parcheggi andrebbero fatti altrove, piuttosto che in piazza, non posso fare a meno di interrogarmi sulla redditività della gestione della sosta, cioè perché rinunciare a dei guadagni?».

Convinta sostenitrice della gestione pubblica dei parcheggi nel centro cittadino è anche Monia Pieri, titolare della tappezzeria in borgo della Vittoria, la quale però si dichiara scettica verso l’ipotesi che il comitato possa effettivamente bloccare il bando di gara:«Non penso che un’assemblea e una raccolta firme, per quanto siano iniziative lodevoli, da sole possano bastare a bloccare l’affidamento ai privati di un bene comune. Occorrerebbero azioni più decise e prese di posizioni più forti e soprattutto una volontà politica realmente in grado di opporvisi».

Il riferimento è alla possibile strumentalizzazione dell'iniziativa per fini propagantistici elettorali. «Quella dei parcheggi è una questione delicata soprattutto per noi commercianti – hanno sottolineato in tanti – non vorremmo mai che per qualcuno diventasse un argomento da sfruttare solo a fini di campagna elettorale».

Ma, dal comitato, arriva una smentita a questa ipotesi:«Fin dall’inizio abbiamo intrapreso questo percorso unicamente per perseguire il bene comune, cioè il bene della città e dei cittadini di Pescia, nessun fine di propaganda quindi, né volontà di strumentalizzazione politica».

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