Sicurezza
Si rifà piazza del Popolo, Pdl critico
Assegnati i lavori per “ridisegnare” il cuore di Montecatini, il capogruppo preoccupato dai tempi lunghi dei cantieri
MONTECATINI. Il lavori sono stati assegnati, il progetto “Città nuova”, quello per “ridisegnare” il centro montecatinese, solleva parecchie perplessità per il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi. Perplessità sui tempi del via ai lavori, ma non solo.
« Ho appreso che 4 giorni fa è stato sottoscritto il contratto fra il Comune e la ditta aggiudicataria dell’appalto per i lavori in piazza del Popolo, corso Roma e corso Matteotti e via Cavallotti (il cosiddetto progetto “Città Nuova”) – esordisce Sensi – la giunta dunque, nonostante le pressioni dell’opposizione e di alcune categorie economiche, ha tirato dritto. Se ne assumerà conseguentemente oneri e onori».
Quindi il capogruppo Pdl passa ad affrontare il tema dei tempi: «Ritenuto inverosimile che i lavori comincino prima delle feste natalizie, ne viene che essi non potranno che iniziare che da metà gennaio 2014 in poi. A ben vedere l’amministrazione Bellandi sta pertanto rischiando grosso. Se fa iniziare le opere nell’inverno accetta il pericolo che non finiscano per le elezioni del maggio 2014 e, quindi, che la città per l’inizio della stagione turistica sia devastata da un enorme cantiere centrale, replicando il grossolano errore di Messeri. Se, viceversa, non le fa partire o le fa partire soltanto in parte impone a chi verrà dopo (che potrebbe non essere “Bellandi and company”) di subire lavori e scelte non condivise. In ogni modo la giunta ha commesso un grande errore a destinare 2 milioni di euro a questo tirato ed inutile progetto di fine legislatura, visti tutti i problemi di cui soffre la città. Peraltro sarebbe giuridicamente legittimo, ma certo eticamente assai discutibile, lasciare in eredità un’opera non finita così contestata in città, distante da quella presentata in campagna elettorale nel lontano 2009, e che ha incontrato la fiera opposizione dei commercianti e della minoranza».
Da qui una serie di domande: «Quando partiranno i lavori, quanto dureranno e quali strade interesseranno? Quali garanzie sono state adottate in ordine al loro celere svolgimento e alla loro conclusione prima della Pasqua 2014? Sono stati previsti lavori da iniziare dopo il giugno 2014? Terminato il nuovo assetto di piazza del Popolo essa sarà ancora carrabile? Dove è previsto che si trasferiscano i tassisti? Nel contratto e nel bando è stato previsto un meccanismo simile alla caparra penitenziale, ovvero quanto costa recedere da quei lavori, in termini di penale da pagare, se essi non fossero iniziati o iniziati in parte nell’estate 2014?».
Una vicenda che presenta anche un altro nodo da sciogliere (non citato da Sensi), quello della possibilità (chiesta dai commercianti) di riaprire il centro alle auto in attesa del via ai lavori.
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