Attenzione
Un lungo applauso a salutare il “Numero 1”
Centinaia di persone al funerale di Leonardo Vanni, stroncato a 54 anni dalla leucemia mieloide
MONSUMMANO. Un lungo applauso, al grido “al Numero 1”, ha ricordato Luciano Vanni prima della messa funebre di ieri pomeriggio alla Basilica della Fontenuova di piazza Giusti.
Centinaia di persone, la famiglia, gli amici, i colleghi, i conoscenti, hanno voluto portare l'ultimo saluto all'uomo, deceduto a soli 54 anni per una forma acuta di leucemia mieloide, diagnosticata lo scorso anno mentre era in vacanza in Sardegna, quando furono avvertiti i primi sintomi. Un male terribile che l’ha sconfitto in così poco tempo, nonostante un trapianto di midollo donato da una delle tre sorelle.
Don Gianni ha officiato la funzione, dopo che la bara era stata trasportata a piedi dalla casa dove Vanni viveva fino al centro cittadino.
La moglie Anna Rita, l’ex moglie a cui era sempre legato, il piccolo figlio Niccolò di soli 8 anni, le sorelle Grazia, Sabrina e Cristina e la mamma Clara hanno seguito il corteo funebre con un dolore composto e riservato.
Ma lo strazio è grande e facilmente avvertibile, per la perdita di un marito, di un padre e di un figlio che se ne è andato via troppo presto. Per un tumore al sangue fulminante che lo ha accompagnato alla fine della vita.
Un male che è sembrato quasi un contrappasso con la vitalità che ha sempre caratterizzato LucianoVanni. Era un uomo attivo il “Numero 1”, come riporta la scritta impressa sul manifesto funebre, conosciutissimo e apprezzato in città e non solo.
Da semplice dipendente della Cmsa, la Cooperativa muratori sterratori e affini di Montecatini che ha in gestione la discarica del Fossetto, era riuscito a trasformare il sito per il conferimento dei rifiuti in un’oasi naturalistica dove poter trascorrere una giornata all’aria aperta, tra il verde, i prati, i giochi, il barbecue e le cene.
Era stato uno dei promotori e protagonisti del Giorno delle Cicogne, iniziativa organizzata proprio nell’area del Fossetto per ammirare questi splendidi volatili, che sul posto migrano e nidificano. In questi anni, tantissimi visitatori hanno assistito allo spettacolo naturalistico unico nel suo genere.
Ora che una delle sue anime più importanti non c’è più, la giornata avrà un significato ancora più particolare. Servirà anche a ricordare Luciano Vanni e il suo impegno per preservare la natura, il territorio e tutta la fauna che qui ha trovato il suo habitat ideale.
Anche le cicogne, come tutta Monsummano, alzeranno gli occhi al cielo per mandargli un saluto. E lo ringrazieranno. (lu.,si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
