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Montecatini

Sensi (PDL)

Per la Montecatini Parcheggi la soluzione è solo la chiusura

MONTECATINI. «Chiudere la Montecatini Parcheggi». Riccardo Sensi, capogruppo del Pdl, a margine del consiglio di martedì, ha rilanciato l’appello che, da tre anni ormai, è diventato uno dei leit-moti...

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MONTECATINI. «Chiudere la Montecatini Parcheggi». Riccardo Sensi, capogruppo del Pdl, a margine del consiglio di martedì, ha rilanciato l’appello che, da tre anni ormai, è diventato uno dei leit-motiv del centrodestra cittadino.

«In consiglio abbiamo detto no sia all’approvazione del bilancio infrannuale che alle linee di indirizzo della società partecipata – spiega Sensi – il bilancio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, presenta 200mila euro in meno. Dai 400mila euro di attivo con i quali era stata chiusa l’attività nel 2013, a oggi siamo passati a 200mila. Il dato è sconfortante, soprattutto se si pensa alla motivazione indicata dalla maggioranza per questo calo. Sostengono, infatti, che il problema è da ricondurre a un calo di utilizzo dei parcheggi a pagamento. Insomma, a loro dire, gli stalli blu sono sempre meno frequentati. Per forza: le tariffe sono carissime. In un’interrogazione, mesi fa, avevo chiesto espressamente di dimezzarle ma mi fu risposto che era impossibile. E allora domando: dal momento che l’unica entrata della società consiste al momento proprio sugli introiti dei parchimetri, come si pensa di poter mandare avanti questo carrozzone? Mi dispiace dirlo, perché il progetto era nato ed era stato avviato al tempo delle amministrazioni Severi, delle quali ho fatto parte. Ma l’obiettivo, come tutti sanno, era creare un mega parcheggio alla ex Lazzi. A questo punto è inutile rilanciare nuove linee di indirizzo che hanno lo scopo, per usare una metafora calcistica, di buttare la palla avanti dato che si continua a sventolare la chimera del super parcheggio sopraelevato. Non possiamo più permetterci di temporeggiare. Sono i cittadini a farne le spese. Visto che, al momento, resta il vincolo posto dalla Sovrintendenza oltre un anno e mezzo fa e che non è più possibile pensare di realizzare un posteggio in quella struttura, restano due scelte: o si trova un’altra area o si trova il coraggio di chiudere i battenti. I costi di gestione sono troppo alti, soprattutto se messi in relazione ai risultati. Gli stalli blu devono tornare ad essere gestiti direttamente dal Comune. Solo così potremo abbassare le tariffe».

Giovanna La Porta

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