Sicurezza
Rette aumentate Di Priamo chiede gli atti al S. Domenico
Il membro del cda della casa di riposo si è dimesso, ma denuncia: «Non mi fanno vedere i documenti ufficiali»
PESCIA. La scorsa settimana, il consigliere Eugenio Di Piramo, aveva annunciato le dimissioni dal consiglio d’amministrazione del San Domenico.
«Accedere alle informazioni e ai documenti per i membri del consiglio è impossibile - aveva tuonato Eugenio Di Piramo - sebbene lo statuto dell’ente, reciti espressamente che i consiglieri hanno diritto a ottenere da tutti gli uffici ogni informazione utile all'espletamento del mandato, gli uffici dell’azienda sono sempre chiusi a chiave e quindi inaccessibili per chiunque, pubblico compreso»'
Accusando l'ente di non essere trasparente, Di Piramo qualche mal di pancia deve averlo provocato. Del resto sette anni di bilanci chiusi in passivo sono una realtà con cui è difficile fare i conti. Lo sarebbe per chiunque. Sarà forse per questo, che alla richiesta dello stesso Di Piramo di avere copia di alcune recenti deliberazioni del Cda, l'amministrazione ha storto il naso, dicendo di non essere in grado di produrre tutti i documenti richiesti dal consigliere. Gli atti richiesti da Di Piramo sono quelli da cui si evince l'approvazione - da parte dello stesso consiglio - del passaggio di alcuni pazienti da autosufficienti a parzialmente autosufficienti e/o non autosufficienti, da cui è derivata come conseguenza l'applicazione delle nuove rette di ricovero giornaliero, maggiorate in alcuni casi del 30%o. L'aumento delle rette, che tanto clamore ha suscitato tra i degenti della casa di riposo, è stato individuato quale possibile soluzione per rimettere in sesto le finanze dell'ente. «Ma prima di procedere d'ufficio al suddetto aumento è stato richiesto il parere dell'apposita commissione dell'ASL e del C.l.S.A. che hanno la funzione di valutare le condizioni psico-fisiche della persona anziana ed il suo grado di autonomia? E' stato richiesto il parere del Comune di Pescia relativamente a questa operazione deliberata dal CdA?»
La richiesta di accedere agli atti, formulata da Di Piramo ha l'obiettivo di rispondere a questi interrogativi e in più di verificare, se nel tentativo di scongiurare la chiusura dell'ente, si sta procedendo in maniera regolare oppure no. Non a caso il consigliere dimissionario ha richiesto di accedere alle deliberazioni del Cda a partire dall'anno 2006, anno in cui sono iniziati i problemi economici del San Domenico. «Come si è arrivati a questa situazione finanziaria? - dice Di Piramo - è ora che giunga qualche risposta»'.
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