Il dolore
Addio luci, ecco il vero villaggio Natale
Megaprogetto per rilanciare lo shopping, ma ad ogni commerciante costerà solo 120 euro (come lo scorso anno)
MONTECATINI. Non solo luminarie, ma un progetto ben più articolato che da novembre ci porterà fino all’anno nuovo.
Montecatini diventa la “Città di Babbo Natale” grazie a un accordo tra Centro Commerciale Naturale e gli organizzatori della “Casa” dedicata al grande vecchio che porta i regali. In programma anche musica in filodiffusione, videoproiezioni e un sistema di totem e adesivi a terra che hanno l’obiettivo di “guidare” il potenziale cliente nelle strade dello shopping. Costo totale: 70-75mila euro (ma la quota per ogni commerciante non cambia dallo scorso anno). Filosofia.
«La gente – spiega il presidente del Ccn, Claudio Chimenti – deve sentire il clima di festa che si respira a Montecatini. Per questo quest’anno abbiamo deciso di affiancare alle tradizionali luminarie un progetto di più ampio respiro».
Luci e musica. Ritorna in piazza del Popolo l’albero di Natale che tanto era piaciuto un paio di anni fa. Ma stavolta “lievita” nelle dimensioni (diametro a terra da 4 metri, 8 metri e mezzo di altezza, 74 sfere luminose fino a un metro di diametro) e, di conseguenza, si alza anche il prezzo: 9mila euro. Le luminarie saranno invece a “tenda”, ognuna formata da mille led bianchi. Videoproiezioni a tema sono previste sulla facciata del museo McTerme di via Toti (4 per 5 metri) e al Tettuccio. Un’altra novità per “sentire” (in tutti i sensi…) di più l’atmosfera delle Feste, è costituita dagli oltre 60 proiettori acustici comandati da un’unica regia che diffonderà musiche natalizie e notizie di pubblica utilità ogni giorno dalle 16,30 alle 23.
Follow me. E’ questo il messaggio scelto dal Ccn per invogliare lo shopping natalizio nelle vie del centro. In tre totem (posizionati ai vari ingressi della città: piazza Italia, angolo via dei Martiri e via Melani e piazzale Leopoldo) e in 200 adesivi calpestabili antisdrucciolo (60 per 80 centimetri con QrCode che rimanda al sito internet del Ccn) vedremo un Babbo Natale che di corsa va a portare i regali. Entrambi formeranno una sorta di circuito che porterà le persone nelle strade dei negozi e alla Casa di Babbo Natale. Troppi Babbo Natale? E’ così che la pensa Camilla Carnesecchi, che dal 15 novembre al 6 gennaio ha allestito la “Casa” alle Terme Tamerici e Tettuccio (in 12 anni, tra Firenze e Montecatini, un evento che ha richiamato quasi 400mila persone). Un parco recintato da 16mila mq con giochi e bosco incantato. «Il logo con Babbo Natale – dice Carnesecchi – avrebbe dovuto essere unico con quello del Ccn. Così si rischia la dispersione».
Una dispersione che aumenterà, inevitabilmente, anche con l’apertura del “Villaggio di Babbo Natale”, realizzato in zona Ipercoop.
Costi. Se nel 2012 il costo delle luminarie e dell’albero aveva sfiorato i 40mila euro, quest’anno il Ccn ha preventivato una spesa di 70-75mila euro. Di questi, 9mila sono per l’albero, 3mila per la corrente elettrica, 15mila per l’impianto di filodiffusione e 165 euro per ogni filo di luminaria. Resta invariato il contributo chiesto a ogni commerciante: 120 euro più Iva. Aumenta, invece, il contributo del Comune (difficilmente quantificabile in quanto rientrante nel finanziamento globale del Ccn).
L’amministrazione concederà inoltre un pacchetto da 10mila ore di parcheggio gratuito che gli esercenti potranno distribuire alla propria clientela.
Altri eventi. Fuori dal progetto Natale del Ccn, ma comunque manifestazioni a tutti gli effetti di “preparazione” alle Feste, anche il festival del libro e della cultura gastronomica “Food&Book” (in svolgimento dall’8 al 10 novembre, un poì presto per il Natale), il compleanno del McTerme, Natale d’artista (con la consueta esposizione di opere all’aperto) e un concerto Gospel.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
