Disoccupazione: i numeri fanno paura
Oltre 21mila le persone iscritte al collocamento, in calo il numero di indennità degli “stagionali” ma non è un buon segno
MONSUMMANO. Il primo trimestre del 2013 va peggio, molto peggio, di quello del 2012. La crisi morde ancora e, invece di alleviarsi, aumenta. Lo certifica il report della situazione occupazionale in Valdinievole fornito al Tirreno dall’Osservatorio provinciale sul mercato del lavoro. I numeri si riferiscono per il periodo preso in esame agli undici Comuni del nostro territorio escluso Marliana. E sono numeri a tinte fosche. Se non foschissime.
In nessun caso e in nessun settore c’è un incremento di contratti e di lavoratori occupati. Al 30 marzo 2013, ad esempio, le persone iscritte allo stato di disoccupazione erano ben 21.404 (su una popolazione di circa 120mila abitanti), più o meno il 45% del totale provinciale, oltre 13mila donne e oltre 8mila uomini: la parte da leone la fa Monsummano con 4.279 iscrizioni, seguita da Montecatini con 3.988 e da Pescia con 3.421, cifre in relazione al numero dei residenti di queste città. Quarta nell’amara classifica Pieve a Nievole (1.804), quinta Ponte Buggianese (1.538), poi i restanti Comuni: Buggiano (1.442), Massa Cozzile (1.305), Lamporecchio (1.058), Larciano (936), Uzzano (913) e Chiesina Uzzanese (720).
Per fasce di età, lo stato di disoccupazione colpisce soprattutto chi ha tra 30 e 44 anni (8.224), poi da 45 a 55 (4.999), oltre 55 (3.865), tra 25 e 29 (2.74) e tra 18 e 24 (2.139). L’unica diminuzione nel quadro si registra nelle nuove iscrizioni alla disoccupazione con l’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi, che interessa i cosiddetti stagionali) introdotta dalla legge Fornero a partire dal primo gennaio di quest’anno: 1.208 da gennaio a marzo, un 7,6 per cento in meno rispetto ai primi tre mesi del 2012. Questo è il numero “secco”, che deve essere interpretato. E la lettura più probabile è comunque negativa: il dato cala perché calano anche i lavoratori stagionali.
Poi c’è il capitolo delle assunzioni che però, precisa il report dell'Osservatorio, riguarda gli avviamenti al lavoro e non i lavoratori avviati realmente (quindi lo stesso lavoratore può risultare più volte avviato). La nota fa crescere la preoccupazione. Nel primo trimestre 2013 le assunzioni fatte da aziende con sede operativa in Valdinievole sono state 3.577 (il 44% sul totale in provincia), con un calo del 27 per cento rispetto al 2012. Gli stranieri avviati al lavoro sono stati invece 915. Guida il territorio Montecatini con 1.500 contratti stipulati (contro i 1.940 del 2012), alle sue spalle Monsummano (485 contro i 711 del 2012) e Pescia (474 contro 688 dell’anno scorso). Poi via via tutti gli altri, con Massa Cozzile e Pieve a Nievole che sfiorano le 200 assunzioni (per il resto, in tutti i casi, si supera di poco il centinaio). Di questi avviamenti, il 58% è avvenuto con contratti a tempo determinato, solo in 11 casi su 100 il rapporto di lavoro è invece indeterminato.
Il resoconto chiude infine con il dettaglio delle unità produttive più inclini alle assunzioni e sulle qualifiche delle persone messe sotto contratto (ma la contrazione è comunque complessiva). Con 1.287 avviamenti spiccano le attività alberghiere e di ristorazione (meno 329 unità rispetto al 2012), davanti al manifatturiero (334 contro 425 del 2012), al comparto dell'intrattenimento e dello sport (310 contro 432) e al commercio all’ingrosso e al dettaglio (265 contro 502). In riferimento alle qualifiche professionali, il 42% degli assunti ha curriculum per il settore del commercio e dei servizi (l’8,7%, invece, non ha qualifica), l’11% riguarda artigiani, operai specializzati e agricoltori (stessa quota per lavori impiegatizi) e l’8% è assunto nei servizi culturali, di sicurezza, di pulizia e alla persona.
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