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Traffico e polemiche

Scannella: «Non basta cambiare un senso di marcia»

Più che cambiare sensi di marcia sarebbe opportuno cambiare mentalità: così il consigliere d’opposizione Tiziana Scannella interviene sui cambiamenti introdotti nella viabilità di via Battisti

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Più che cambiare sensi di marcia sarebbe opportuno cambiare mentalità: così il consigliere d’opposizione Tiziana Scannella interviene sui cambiamenti introdotti nella viabilità di via Battisti.

«Leggendo la stampa – scrive il consigliere – mi è saltato all’occhio il titolo “Traffico è rivoluzione”. Ebbene partendo dal significato del termine rivoluzione, vorrei ricordare che è determinata da un improvviso e profondo mutamento che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. Ma a quale nuovo modello l’amministrazione ha inspirato la rivoluzione? Forse le signore non lasceranno più le loro fiammanti auto in tripla fila per acquistare il pane ? Forse non si posteggerà più nei divieti di sosta? Forse molti genitori non accompagneranno i bambini con i loro mezzi facendo impazzire il traffico adiacente alle scuole? O forse i monsummanesi cominceranno a camminare un po’ a piedi senza usare l’auto per fare anche 500 metri? Niente di tutto ciò. A Monsummano far rivoluzione vuol dire ridurre il traffico in alcune strade per deviarlo su altre, chiudere strade pubbliche ad hoc, installare dissuasori di velocità su richiesta di taluni a discapito di molti altri».

«E così ci risiamo – prosegue l’intervento – o abbiamo forse già dimenticato le modifiche alla circolazione avvenute un paio d’anni fa (luglio 2011 si legge sugli atti) per le quali abbiamo pagato le eccellenze dell’Università di Pisa pur sapendo che esisteva un piano di mobilità redatto dalla polizia municipale? Modifiche per le quali strade della zona Nord, prima tranquille e poco trafficate, hanno subito pesanti conseguenze. Stessa sorte ora toccherà alla zona sud meglio conosciuta come via Francesca Vergine dei Pini e via della Repubblica, dove sono già presenti criticità nella circolazione. Il problema di via Battisti al semaforo dei Magliai era presente allora come oggi, perché non è rientrato però nel piano della mobilità? E, ancora, perché tutta Monsummano, e in particolar modo i residenti delle Case, deve adeguarsi alle esigenze di un’azienda e non deve essere l’azienda stessa a eseguire le sue manovre di carico e scarico dagli accessi laterali che già a suo tempo gli sono stati concessi? Cari signori dell’amministrazione non è rivoluzione cambiare il senso di marcia a qualche strada per procurare caos in altre. È vero ci vuole una rivoluzione, ma culturale».

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