Sicurezza
Biondi verso la riapertura Luci accese prima di Natale
Positive indiscrezioni sul destino dello storico caffè di piazza del Popolo Si va verso una gestione diretta della proprietà dopo tanti accordi naufragati
MONTECATINI. Aveva fatto la sua comparsa subito dopo le feste dello scorso anno, ma così come l’avevano portato potrebbero essere sempre le festività a farlo scomparire. Stiamo parlando del “buco nero” che caratterizza, in negativo, piazza del Popolo da quando, il primo gennaio di quest’anno (giusto il tempo di celebrare, amaramente, l’arrivo del 2013) sono state abbassate (senza venir più rialzate) le saracinesche dello storico Bar Biondi.
Le voci della sua riapertura hanno iniziato a inseguirsi da ieri mattina, e si sono diffuse come un lampo in città. Al momento si tratta solo di indiscrezioni, ma con una buona dose di attendibilità e, soprattutto, positive.
In sintesi: il Caffè Biondi riaprirà prima di Natale. In questo senso ieri mattina si sarebbe anche tenuta una riunione tra la proprietà e alcuni degli ex dipendenti del locale per discutere delle modalità della futura conduzione. L’ipotesi più probabile è quella di un ritorno a una gestione diretta del locale da parte della proprietà, ricorrendo alla collaborazione dello stesso personale (o di una sua parte) che lavorava nel bar prima della chiusura del primo gennaio.
Nessun affidamento a “terze gestioni” insomma, come si era più volte ventilato dal giorno della chiusura, con tanti nomi e tante ipotesi su possibili interessamenti alla guida del bar, ipotesi in alcuni casi inesistenti, in altre reali ma che non si erano concretizzate per il mancato raggiungimento di un accordo con i proprietari del locale.
Motivo del contendere era sempre lo stesso che aveva portato alla chiusura del bar, i canoni di affitto richiesti e ritenuti troppo onerosi da chiunque si avvicinava con una proposta per rilevare l’attività. Un problema che però non si pone con la gestione diretta.
Resta a questo punto da capire, se le voci di riapertura saranno confermate (e i presupposti sembrano esserci tutti) come evolverà il quadro, ossia se si tratterà di un’apertura temporanea in occasione del periodo natalizio o se saremo di fronte a una ripartenza definitiva dell’attività, per lascirasi definitivamente alle spalle questo “anno horribilis” che è stato il 2013. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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