Una casa per chi non ha tetto Ecco perchè nasce la Ginestra
LAMPORECCHIO. Un progetto che ha trovato piena rispondenza fra le attività del settore sociale della "Società della Salute"che, su richiesta del Comune di Lamporecchio, ha accettato fin da subito di...
LAMPORECCHIO. Un progetto che ha trovato piena rispondenza fra le attività del settore sociale della "Società della Salute"che, su richiesta del Comune di Lamporecchio, ha accettato fin da subito di offrire la consulenza professionale alla elaborazione del progetto e compartecipare anche economicamente alla realizzazione.
E' nata così la casa di accoglienza "La Ginestra" che rappresenta una risorsa importante per il territorio. Una casa dopo potrà dormire chi si trova senza casa. Una casa per far fronte alle emrgenze. Dove i volntari siano presenti, senza che il Comune sia costretto asvenarsi per certi casi mandando tutti a dormire in hotel. «Si tratta di un edificio - ha illustrato Mara Fadanelli, presidente dell'associazione "Comunità Solidale " nel presenziare sabato all'inaugurazione assieme al sindaco Giuseppe Chiaramonte, Claudio Bartolini, Aldo Morelli - in grado di accogliere fino a 4/5 persone che saranno inserite nella casa in base a criteri individuati dal servizio sociale professionale e condivisi dall'ente gestore (Comunità Solidale), con volontarie/e Marco, Sabrina, Yenny, Patrizia, Francesca, Lucio, Paolo impegnati a garantire il più possibile continuità nella presenza per facilitare i rapporti con gli ospiti.
La possibilità per gli ospiti di poter rimanere all'interno della casa - ha sottolineato la presidente - è legata al rispetto da parte loro di una serie di obblighi e di adempimenti previsti da un apposito regolamento che ogni ospite è tenuto a sottoscrivere.
Fra i volontari è stato individuato nel ruolo di coordinatore Marco Valentini che garantirà comunque una presenza costante in alcuni momenti della giornata e punto di riferimento per gli ospiti. Gli altri volontari dovranno sostituirlo, al bisogno, e essere di supporto nella gestione e nel controllo del buon andamento quotidiano della casa.
«Come si capisce - ha concluso Mara Fadanelli - il ruolo dei volontari si profila importante e rilevante per questo progetto impegnativo che noi tutti speriamo , risolva almeno in parte tante emergenze sociali e abitative».
Come dicevamo, non si tratta solo di un tetto per chi non lo ha, ma di qualche cosa di più organico. Con la speranza di andare oltre all’aiuto immediato.
L'inaugurazione della casa di accoglienza "La Ginestra" è stata salutata da un folto pubblico di operatori del settore sociale, assessori e consiglieri del comune di Lamporecchio, volontari del "Centro di ascolto" e "Caritas" con altre associazioni umanitarie.
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