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Promotore in fuga: la banca condannata a risarcire il cliente

Promotore in fuga: la banca condannata a risarcire il cliente

Il caso esplose a Lamporecchio. A rispondere dei soldi spariti il giudice ha chiamato in causa il Monte dei Paschi

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MONTECATINI. Una sentenza che restituisce un po’ di speranza a tanti risparmiatori truffati: se il promotore finanziario si intasca e dilapida i risparmi dei suoi clienti, anche la banca per conto della quale lavorava deve rispondere in solido per l’investimento volatilizzato. Lo ha stabilito il giudice del tribunale civile di Pistoia Nicoletta Curci che, il 19 ottobre scorso, ha condannato il Monte dei Paschi di Siena a risarcire, in solido con un suo ex promotore (oggi radiato dall’albo), i danni subiti da un risparmiatore, un 78enne pensionato della Piana pistoiese: 45mila euro.

Secondo l’avvocato Elena Baldi del foro di Pistoia, che rappresentava nella causa civile la parte lesa, si tratta di un’importante vittoria giurisprudenziale contro un promotore disonesto e la banca per cui operava: il tribunale ha riconosciuto la responsabilità, seppur indiretta, dell’istituto di credito di riferimento del promotore finanziario. Sentenze di questo tipo non sono nuove in Italia, ma questa costituisce un precedente di non poco conto per Pistoia, visto che tanti altri ex clienti dell’ex promotore in questione sono in attesa che si concluda la causa civile da loro intentata per rientrare in possesso dei propri soldi.

L’ex promotore in questione, nei cui confronti è tutt’ora aperta un’inchiesta penale, è Danilo Leporatti, 44 anni, originario di Vinci ma residente a Lamporecchio, che oggi gestisce un bar a Montecatini.

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di Redazione web