Trasporti
Montecatini sfida Monaco e Rio
La città candidata (con ottime possibilità) a ospitare l’edizione 2017 dei mondiali di Maxibasketball
MONTECATINI. Due metropoli sfidano Montecatini per aggiudicarsi i Mondiali di Maxibasketball del 2017. Sono Rio de Janeiro e Monaco di Baviera. Partita già persa in partenza? Forse. O forse no. Perché le impressioni del presidente mondiale e di quello europeo di Fimba, l’argentino Ruben Rodriguez Lamas e lo sloveno Vincenc Butala, lasciano ben sperare.
I vertici della federazione che riunisce tutte le nazionali di basket dagli over 35 agli over 75 in questi giorni hanno visionato la città (e non solo, ma anche Firenze e Lucca fino al mare), le strutture ricettive, gli impianti sportivi e le palestre. Tutta l’hospitality termale. E sono rimasti favorevolmente colpiti.
«Ottime le sistemazioni alberghiere, tanti e ben tenuti i campi da basket e le palestre – ha detto Lamas – ospitare una simile manifestazione significa stare al centro dell’attenzione per tre anni ed esportare nel mondo il nome della città. Poi noi argentini abbiamo almeno un parente italiano, il mio cuore potrebbe essere già qui a Montecatini».
Le importanti parole dell’alto dirigente sono arrivate ieri, nel giorno della presentazione ufficiale che lancia la candidatura di Montecatini per la kermesse del 2017. Promotore appassionato è uno che di basket (e di Montecatini) se ne intende: Mario Boni. «La mia partecipazione al mondiale 2013 over 50 che si è tenuto a Salonicco mi ha fatto conoscere un evento entusiasmante, con tante squadre, atleti e famiglie al seguito – ha spiegato Supermario – il Mondiale di MaxiBasket porterebbe lavoro e vitalità. Io sono arrivato qui da ragazzino nell’85 e subito mi sono innamorato di questo territorio, credo che Montecatini per quello che offre sia la sede ideale per ospitare il torneo».
I numeri che stanno dietro a una simile opportunità sono da capogiro: 170 squadre coinvolte con circa 12 giocatori ciascuna, oltre 14mila presenze stimate negli hotel cittadini (con la formula della mezza pensione) in un periodo che va da un minimo di una settimana e a un massimo di dieci giorni. Poi i valori sportivi: 300 match al giorno nei vari palazzetti scelti, prima palla a due alle 8 di mattina, ultima sirena alle 20 di sera. Un’affollata maratona non stop che, all’incremento dei consumi, unisce la promozione turistica termale in tutti i paesi del mondo.
Il periodo scelto in sede di candidatura è l’ultima settimana di giugno. Ora Montecatini inizierà la sua corsa. E per sapere chi per primo avrà tagliato il traguardo non ci vorrà neanche troppo tempo: la Fimba scioglierà le riserve a inizio dicembre.
«Il territorio che fa squadra mi ricorda un po’ la splendida avventura dei Mondiali di Ciclismo – ha aggiunto l’assessore allo sport della Provincia Roberto Fabio Cappellini – a questo punto speriamo che l’epilogo si ripeta, dobbiamo fare tutti gli scongiuri possibili per aggiudicarsi l’evento».
Il “sistema città” ne uscirebbe di sicuro sollevato. Con la convinzione che, uniti, neppure Rio de Janeiro e Monaco fanno paura.
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