Il Tirreno

Montecatini

Guerra nel Pd sulla riforma dei consorzi

di LuigiSpinosi
Guerra nel Pd sulla riforma dei consorzi

I sindaci contro i consiglieri regionali, accusati di aver ignorato gli allarmi sulla soppressione dell’ente del Padule

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PONTE BUGGIANESE. Polemiche al vetriolo, all’interno del Pd, sul futuro dei Consorzi di bonifica. O, meglio, sul futuro del consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio, la cui storia è destinata a chiudersi nel giro di breve, da quando con la fine di novembre entrerà in vigore la contestatissima riforma regionale che prevede il passaggio del territorio oggi di competenza del Consorzio del Padule al Consorzio pisano. In sintesi, la Valdinievole diventerà, per usare un termine in voga, una “periferia dell’impero”. I timori sono tanti: da un lato quello di un aumento della tariffa di contribuzione (che da anni è ferma), ma soprattutto, dall’altro, quello di un’attenzione più scarsa al territorio dove, è su questo concordano in molti, nell’ultima decade le cose hanno funzionato bene, decisamente meglio di quanto accaduto nel resto della Toscana. Lo dimostrerebbero proprio i nubifragi che negli ultimi anni hanno colpito la Toscana, Valdinievole compresa, producendo devastazioni in ogni dove, tranne che nel nostro territorio.

L’intervento di Niccolai. Il primo intervento ufficiale sulla vicenda è rappresentato da un comunicato stampa, inviato giovedì sera alle 23,53 (gli orari, vedremo, sono importanti) dal segretario provinciale del Pd Marco Niccolai in difesa del consorzio del Padule: «Anche gli eventi atmosferici di questi ultimi giorni hanno dimostrato come, nel territorio della Valdinievole, l’opera di prevenzione e la rapidità di intervento dimostrati in questi anni dal Consorzio del Padule siano stati davvero utili per evitare conseguenze più gravi. Il riordino dei consorzi di bonifica compiuto dalla legge regionale entra adesso nella fase attuativa e riteniamo che non possa essere disperso, all’interno del nuovo ente, quanto raggiunto in questi anni dal Consorzio del Padule di Fucecchio: efficace opera di prevenzione e rapidità di intervento in caso di urgenza. Quanto in questi giorni sembra profilarsi in merito alle prossime elezioni consortili non sembra purtroppo tenere conto nè del patrimonio di competenza accumulato in questi anni né della necessità di una forte presenza in termini operativi e di prevenzione nel territorio della Valdinievole e ho colto, in questo senso, la preoccupazione dei nostri amministratori locali che, giustamente, non vogliono che si disperda questo patrimonio. Mi auguro dunque che nei prossimi giorni i territori che, come il nostro, contribuiranno a costituire il nuovo ente assumano la consapevolezza della necessità di preservare e rappresentare appieno il patrimonio di esperienza del Consorzio del Padule di Fucecchio e di un territorio come la Valdinievole. Se cosi non fosse supporteremo tutte le iniziative tese ad evidenziare, anche di fronte ai contribuenti-elettori che si esprimeranno il 30 novembre, che questa esperienza non può essere dispersa e che l'ambito territoriale dell'ex Consorzio del Padule di Fucecchio vuole essere, in virtù di quanto sopra riportato, non comprimario ma protagonista al pari degli altri delle future scelte».

Il prologo. Un intervento però arrivato, secondo alcune letture, fuori tempo massimo e, viene evidenziato, a distanza di mezzora da un intervento assai critico (sulla sua pagina Facebook) del sindaco di Buggiano Daniele Bettarini, sempre del Pd, in cui si chiamava in causa i vertici locali del partito, Niccolai compreso, accusati di aver guardato solo al lato pistoiese. «Noto levate di scudi a favore del 118 di Pistoia – scriveva Bettarini 33 minuti prima dell’intervento di Niccolai – mi associo con fervore alle iniziative degli illustri difensori di questa eccellenza pistoiese, contemporaneamente, in particolare da valdinievolino, mi chiedo come mai nessuno spende una parola contro il depauperamento del nostro consorzio di bonifica. Mi riferisco, senza mezzi termini, a Bini (deputato ed ex consigliere regionale ndr), Venturi (consigliere regionale ndr), Niccolai e Morelli (consigliere regionale ndr). Non credo siate ignari del fatto che la sede del nuovo consorzio sarà Pisa, che il direttore sarà pisano e che il presidente sarà, indovinate, pisano. È in atto una vergognosa svendita del nostro territorio e le conseguenze, in termini di sicurezza, saranno drammatiche. Vi invito a smentirmi con i fatti, con le chiacchiere non mi incantate più».

Le reazioni. Tante le risposte ricevute da Bettarini, molte a suo sostegno, altre, come quella di Gianfranco Venturi, in cui si contestava la ricostruzione del sindaco e di coloro che erano intervenuti successivamente. In particolare Venturi smentiva di aver ricevuto (come sostenuto negli interventi) documenti da parte dei sindaci della Valdinievole sulla riforma dei consorzi («quel documento, se esiste non è mai pervenuto a me, e a quanto mi consta neanche a Caterina Bini», all’epoca dell’approvazione di riordino della legge consigliere regionale).

Venturi smentito. Le parole di Venturi hanno subito fatto il giro dei sindaci della Valdinievole, anche fuori da Fb. Tra le reazioni quella del sindaco di Ponte Pier LuigiGalligani (sempre Pd, che non frequenta i “social”: « Venturi era ben a conoscenza delle problematiche della Valdinievole, ben prima della legge di riordino, così come entrambi i consiglieri regionali dell’epoca (quindi anche Caterina Bini ndr)sapevano delle nostre preoccupazioni. Mi piacerebbe conoscere qual è la posizione esatta di Venturi, perché in alcune sedi dichiara che si tratta di un’ottima legge di riordino, con me ha mostrato accondiscendenza verso le nostre perplessità». Si, ma il documento in cui si contesta il riordino esiste o no? Su questo arriva da diversi sindaci una conferma, quel documento esiste, ed era stato inviato in Regione. E, considerando che Venturi è stato eletto nel nostro territorio, viene fatto notare, il fatto che non ne conosca l’esistenza rappresenterebbe piuttosto un’aggravante.

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