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Educare alla legalità Mille alunni coinvolti

Educare alla legalità Mille alunni coinvolti

MONTECATINI. Le stragi di Capaci e di via D’Amelio, il fallito attentato a Maurizio Costanzo in via Fauro a Roma, la strage dei Georgofili a Firenze e quella di via Palestro a Milano, le bombe a...

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MONTECATINI. Le stragi di Capaci e di via D’Amelio, il fallito attentato a Maurizio Costanzo in via Fauro a Roma, la strage dei Georgofili a Firenze e quella di via Palestro a Milano, le bombe a Roma, l’omicidio di Don Pino Puglisi. Il periodo del terrore mafioso tra il 1992 e il '94 e la presunta trattativa Stato-mafia entrano a scuola per capire, per non dimenticare, per educare a valori e certezze.

«Vogliamo formare i cittadini del domani in una realtà che tende a non dare consapevolezza di ciò che ci circonda, parlare agli studenti di fatti drammatici perché capiscano cosa significa mafia nella società, dalle bombe di quegli anni fino ai colletti bianchi dei nostri giorni», spiega Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione di via dei Georgofili, che insieme all’istituto comprensivo “Chini” si fa promotrice di un progetto sulla legalità, con l’obiettivo di coinvolgere anche gli altri circoli didattici della Valdinievole, il liceo “Salutati” e l'istituto alberghiero “Martini” in una sorta di “rete di formazione sulla legalità”, come aggiunge il vicepreside del “Chini” Davide Costa.

L’iniziativa prende le mosse dal convegno organizzato lo scorso anno al Palavinci, a cui parteciparono circa 600 ragazzi per una giornata di confronto con la Guardia di Finanza. E si sviluppa in questa seconda fase con una serie di lezioni didattiche in classe, rivolte agli studenti della quinta elementare, della media e delle superiori, tenute dagli esperti di via dei Georgofili. Saranno oltre 1.000 i giovani coinvolti. Verranno proiettati filmati, raccontate storie, illustrati brani e lettere, spiegati i processi, i verbali e gli scritti di numerosi fatti di mafia, il tutto declinato secondo l’età dei bambini che prenderanno parte al progetto.

Il percorso formativo culminerà con un appuntamento finale al teatro Verdi il prossimo 14 febbraio. Per l’occasione ha già assicurato la sua presenza Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il magistrato del pool antimafia ucciso in via D’Amelio. Porteranno poi la loro testimonianza anche altri giudici delle procure di Palermo e Caltanissetta. Per una giornata di attenta e partecipe riflessione.

«Il progetto sulla legalità si è radicato nelle scuole di Montecatini da qualche anno e i bambini sanno già confrontarsi sui temi della mafia e della criminalità organizzata – dice il vicesindaco Ennio Rucco – ma è necessario approfondire ancora questi argomenti, perché simili valori si apprendono in questa fascia di età dove vengono trasmessi gli anticorpi per combattere la criminalità e formare un cittadino degno e civile». (lu.si.)

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