Il dolore
Doping nel ciclismo: un arresto
Nuova operazione legata all’indagine per il commercio di farmaci tra gli amatori
PESCIA. Nuova operazione all’interno dell’indagine “Amateur”, l’inchiesta che lo scorso marzo portò a 16 misure cautelari (compreso l’arresto di alcuni ciclisti) di persone ritenute coinvolte in un giro di doping. L’inchiesta aveva portato a scoperchiare un giro di farmaci dopanti all’interno di un mondo insospettabile, quello dei ciclismo amatoriale. Il desiderio di vincere delle gare, anche nel mondo del più puro dilettantismo, avrebbe infatti portato alcuni appassionati – secondo le indagini – a ricorrere a trucchi, oltre che vietati dal regolamento, anche pericolosi per la propria salute. E si che non si trattava di vincere il Tour, ma gare amatoriali, da sagra di paese.
Da qui il giro di farmaci dopanti e l’inchiesta che, oggi, ha vissuto un nuovo capitolo. I carabinieri del Nas di Firenze, insieme ai colleghi del Nas di Livorno e dei comandi provinciali di Firenze e Pistoia, ieri mattina hanno eseguito un arresto e 2 obblighi di dimora, disposti dal Gip del Tribunale di Pistoia, nonché sette perquisizioni disposte dalla procura della Repubblica di Pistoia.
I nomi dei coinvolti non sono stati resi noti, si sa però che l’arrestato (ai domiciliari) è di Pescia, mentre i due obblighi di dimora riguardano un residente a Buggiano e un residente a Pelago.
Le recenti indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Pistoia Claudio Curreli, avrebbero permesso di evidenziare come alcuni indagati, già destinatari di provvedimento cautelare eseguito a marzo fossero tutti responsabili, a vario titolo, di commercio di farmaci vietati per doping e ricettazione.
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