Il Tirreno

Montecatini

Nella “Via delle mutande” si sente la fuga delle belle

Nella “Via delle mutande” si sente la fuga delle belle

Sempre meno “sponsor” e crisi dei night: le ballerine straniere non vivono più qui. Un addio a Montecatini avvertito anche dai negozi di intimo e dai ristoranti

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di Elena Guerri

MONTECATINI. La crisi colpisce anche le “ballere”. Le bellissime ragazze straniere, dai fisici mozzafiato, che attiravano l’attenzione degli uomini di qualsiasi età e che venivano invidiate da ogni donna, durante le loro passeggiate in centro, o scelgono di abbandonare la città termale o decidono di ridimensionare profondamente le loro folli spese. A testimoniare come i tempi siano cambiati nell’ultimo periodo sono alcuni dei negozianti specializzati nella vendita di intimo. Dopotutto e non certo per caso, crso Roma era stata ribattezzata “Via delle mutande”. Una delle principali vie dello shopping montecatinese è, infatti, nota per i numerosi esercizi commerciali capaci di offrire qualunque tipo di corsetto, perizoma, reggicalze.

«Il discorso delle ballerine si è ridimensionato – spiega Maura Cappelli proprietaria di “Sottosopra”, specializzato in intimo e capi di abbigliamento firmato – sono sicuramente in minor numero rispetto agli anni precedenti e su questo ha influito la crisi dei night. Non hanno più gli “sponsor” su cui poter contare. Prima, ogni circa tre giorni, arrivavano con un uomo diverso (lo sponsor appunto ndr) e spendevano senza badare a spese. Adesso magari preferiscono comprare costumi». «La diminuzione degli acquisti da parte delle ballerine è evidente e si sente – conferma Barbara Volpi, responsabile di “Intimissimi” – molte nostre clienti si sono trasferite nel nord Italia, dove c’è un maggior giro di soldi, oppure a Dubai o a Londra. Montecatini non offre più niente a loro».

Il settore dell’intimo e dell’abbigliamento però non è l’unico a “soffrire” la mancanza delle ballerine. La scena si ripropone anche per i ristoranti. A tratteggiare la situazione è Roberto Chimenti, in qualità di presidente del Centro Commerciale Naturale e di proprietario del Corsaro Verde: «Le "ballere" sono una specie in via di estinzione. Nel passato costituivano un vero e proprio business, in particolar modo nel periodo di bassa stagione termale. Adesso non se ne vedono quasi più».Finiti gli sponsor, finiti i soldi, finito l’amore.

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