Sicurezza
«Dalla Fials parole fantasiose»
La Cisl replica alle accuse mosse sulla gestione della sanità
PESCIA. Prosegue a distanza la polemica tra sindacati sul caso sanità. In particolare è la Cisl a rispondere alle «dichiarazioni, alquanto fantasiose e poco veritiere, della Fials».
«All'accusa di aver “firmato” a livello regionale per un ridimensionamento dei posti letto – scrive il segretario provinciale di Funzione Pubblica Cisl Andrea Bini – rispondiamo che non è assolutamente vero Come descritto nelle linee attuative del 29 maggio sulla riorganizzazione dell’Asl 3, la dotazione aziendale dei posti letto passerà dai 641 del 31 dicembre 2012 a 680.
Quindi nessuna riduzione di posti letto nella nostra provincia, anzi: alla fine della riorganizzazione ne avremo 39 in più. Per quanto riguarda il 118 ribadiamo che la giusta collocazione della centrale operativa è nella nostra provincia. Questo proprio in relazione alle cogenti disposizioni della Legge Regionale 81 del 2012 e della deliberadi Giunta Regionale 1235, su economicità dei lavori, velocità di realizzazione e, soprattutto, perché trattasi di centrale già esistente alla data di entrata in vigore della legge. Sul piano assunzioni nessun accordo è mai stato firmato da questo sindacato.
Anzi, è vero il contrario, la Cisl di Pistoia nei primi mesi del 2013 è uscita sulla stampa contro i tagli d’organico e il piano assunzioni 2013, criticando l’Azienda per le scelte fatte e chiedendo sull’argomento anche l’appoggio delle istituzioni locali. Chiediamo alla Fials come si fa a ritirare una firma su un accordo che non è mai stato sottoscritto e che, quindi, non esiste.
Dobbiamo forse pensare che qualcuno riesce a sognare ad occhi aperti e poi quando si sveglia, a tarda sera, crede che la fantasie siano la realtà? Ci viene da pensare che se gli amici della Fials avessero partecipato più attivamente ai confronti sindacali con l’azienda sarebbero stati più informati, magari avrebbero saputo che in alcune concertazioni la Cisl Fp (non la Fials) ha dato parere negativo sui numeri degli organici».
«Quanto sopra – chiude Bini – dimostra da che parte stia la verità e la serietà del lavoro svolto. Invitiamo pertanto la Fials a partecipare ai confronti aziendali e a non fare sterili quanto inutili polemiche sui giornali, che poi non hanno, come sopra ampiamente dimostrato, alcun riscontro con la realtà dei fatti».
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