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Segni di degrado in città e sul web

Segni di degrado in città e sul web

La testimonianza di Pontari (Italia Nostra) tra piccole e grandi prove di inciviltà

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PESCIA.

Tracce di degrado, viaggiando in città, e anche navigando in Internet. Sono quele relative a Pescia e segnalate da Giuseppe Pontari, esponente diItalia Nostra.

«Scorrendo Google Maps per verificare un percorso stradale a Pescia – scrive Pontari – ho constatato, in basso alla schermata della visione satellitare, la presenza di una striscia con una sequenza di immagini di scorci cittadini e fra quelle mi ha colpito in particolare una per la sua sgradevolezza accompagnata da una didascalia significativa “Devastazione e speculazione edilizia a Pescia”. La circostanza mi ha incuriosito tanto per la singolarità di trovare una fotografia che non rappresenta, come normalmente avviene, bellezze paesaggistiche o soggetti di interesse artistico, ma, al contrario una bruttura del luogo, quanto per la portata della denuncia veicolata attraverso uno strumento molto diffuso fra i cibernauti. Da un controllo più approfondito sul contesto di riferimento dell’immagine sono riuscito a determinare che la denuncia riguarda un complesso di edifici a schiera situato sulle colline a ovest di Pescia, alle spalle dell’ex mercato dei Fiori e più precisamente in un’area compresa fra la via di Collecchio e la parte alta della via Ventisette aprile 1859. Certamente non è un bel biglietto da visita».

A questa segnalazione Pontari aggiunge altri 3 casi, magari meno eclatanti, ma comunque significativi: «Mi riferisco al cartello stradale posto sul lato est della rotatoria in corrispondenza del terminal bus in, prossimità della stazione di Pescia, dove sono evidenti i segni dei pallini scaricati contro da un colpo di fucile. In un secondo caso, alla collocazione indiscriminata di rifiuti nei cassonetti della spazzatura nonostante la loro diversificazione per la raccolta differenziata come riscontrato in via Rosai di Castellare. Infine all’episodio forse meno rilevante, ma ugualmente odioso per la mancanza di rispetto nei confronti dei pedoni e ancor più delle persone disabili, riferito ad un esempio di posteggio selvaggio registrato in via degli Alberghi, nonostante la piazzola di sosta consentisse di parcheggiare correttamente l'autoveicolo».

Tutti casi di “inciviltà spicciola” sui quali, chiude Pontari, «lascio ai lettori e ai responsabili dell’amministrazione pubblica ogni commento e riflessione in merito».

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