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Primo sciopero alla Panapesca

Primo sciopero alla Panapesca

Oggi mobilitazione di fronte alla sede di Traversagna contro i licenziamenti

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MONTECATINI. Comincia oggi la mobilitazione dei lavoratori della Panapesca. La linea di produzione della sede centrale dell’azienda è in procinto di chiudere e 28 lavoratori sono stati messi in mobilità senza neanche passare dalla cassa integrazione. Così Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Ultucs Uil, in attesa di un ultimo tentativo di trovare una soluzione alternativa (che verrà fatto venerdì nella sede della Confindustria di Pistoia), danno il via a un “pacchetto” di otto ore di sciopero. Le prime due ore sono in programma oggi dalle 10 alle 12, con i dipendenti della Panapesca che saranno presenti davanti allo stabilimento di Traversagna insieme alle organizzazioni sindacali. Per venerdì è invece convocato, come si diceva, l’incontro tra l’azienda e i sindacati per discutere sulla procedura di mobilità. Dalle 10,30 alle 13,30 i lavoratori si daranno appuntamento davanti alla sede dell’associazione industriali di Pistoia per un presidio accompagnato da altre 4 ore di sciopero. «L’azienda – avevano spiegato i sindacati in conferenza stampa nei giorni scorsi – ha sempre risposto di no a qualsiasi nostro tentativo di trovare soluzioni alternative, quali il ricorso agli ammortizzatori sociali o la ricollocazione del personale». Nei mesi scorsi pare che una società si fosse fatta avanti per rilevare la parte produttiva aziendale, ma poi le trattative si sono arenate. I 28 lavoratori che, se non si troveranno soluzioni dell’ultimo minuto, saranno licenziati, sono in maggioranza donne. Nonostante un calo di fatturato di circa il 20% nel 2012 rispetto all’anno precedente, l’azienda avrebbe, sempre secondo i sindacati, continuato a investire nei macchinari. Fino alla decisione di chiudere. «Un modo di operare sconcertante», commentano Cgil, Cils e Uil. Dall’azienda, da noi contattata telefonicamente, fanno invece sapere di non voler rilasciare, al momento, dichiarazioni sulla vicenda.

David Meccoli

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